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Allarme Confesercenti: «Con l’Iva al 22% si perderanno 300 milioni di consumi»

Marco Venturi, Presidente nazionale di Confesercenti
Marco Venturi, Presidente nazionale di Confesercenti

FIRENZE – «Lo scatto al 21% ha già creato molti problemi, e se scatterà l’aumento al 22% inciderà ancora di più sui consumi, deprimendoli ancora incidendo sullo stesso gettito fiscale, che invece di aumentare, come previsto, di 3 miliardi di euro, potrebbe diminuire di 300 milioni». E’ l’allarme lanciato dal presidente nazionale di Confesercenti Marco Venturi all’assemblea toscana dell’associazione che si svolge a Firenze. Il deprimersi dei consumi avrà un effetto anche sulla produzione e sulle prospettive economiche del nostro paese. Bisogna cercare di affrontare il nodo dei conti pubblici tagliando la spesa pubblica. Questa la ricetta anti-crisi di Confesercenti. Ricetta già inviata al Governo-Letta.

Sul banco degli imputati anche l’inflazione. «Dal 2007 ad oggi, per effetto del rigonfiamento monetario dei redditi, il fisco ha incassato ingiustificatamente 10 miliardi di euro in più di imposte, provocando un’ulteriore riduzione dei consumi delle famiglie» ha denunciato Venturi. I contribuenti si vedono costretti a pagare aumenti delle imposte senza però contemporaneamente aver visto aumentare il reddito reale, stiamo parlando di circa 530 euro in più a nucleo familiare.

Il 1° luglio aumento dell'Iva dal 21 al 22%
Il 1° luglio aumento dell’Iva dal 21 al 22%

Venturi ha bacchettato il Governo reo di far poco, l’auspicio è che si affronti presto il tema della spesa pubblica e quello della pressione fiscale. Unico modo affinché le famiglie possano consumare di più e le imprese investire.

Dal governatore toscano Enrico Rossi una possibile soluzione per evitare il previsto aumento di un punto dell’Iva a luglio: «Si potrebbe aumentare la tassazione sulle seconde case di lusso. Si eviterebbe un ulteriore danno al settore del commercio già duramente colpito dalla caduta dei consumi». Secondo Rossi è l’ora di porre fine alle politiche di rigore e iniziare una nuova fase di investimenti pubblici.

L’assemblea di Confesercenti Toscana ha confermato Massimo Vivoli alla guida dell’associazione regionale. Vivoli ha sottolineato che è necessario «rivedere i costi della politica, i privilegi per dare un segno al paese e all’economia che la crisi si combatte insieme. Oggi soffia ancora forte e impetuoso il vento dell’antipolitica, che rischia di fare di ogni erba un fascio, che mette in discussione non solo i comportamenti criminosi di certi soggetti, ma i partiti, la politica e in generale le Istituzioni della Repubblica. La Toscana non è in questo senso un’isola felice, concordiamo con lo sforzo della Giunta regionale per chiudere le partite burocratiche e decisionali sui disegni incompiuti: dalla tramvia di Firenze alla Tirrenica, dall’Alta velocità alla Due Mari, dalle terze corsie alle bretelle. Per non parlare della società aeroportuale che unisca Pisa e Firenze».

 

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Massimiliano Mantiloni

Giornalista

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