Sinergia pubblico-privato a Marignolle

Da centro sociale a resort 5 stelle: il Demanio affitta Villa Tolomei

di Marco Gemelli - - Cronaca, Economia

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Per anni è stata abbandonata a sé, ogni tanto “okkupata” da un centro sociale e poi liberata. Adesso si appresta a iniziare una nuova vita, grazie alla collaborazione tra pubblico e privato. Per Villa Tolomei, struttura rinascimentale sulle colline di Marignolle, sopra Firenze, è tempo di ricominciare ad attirare visitatori: una cordata di imprenditori romano-pugliesi ha preso in affitto la proprietà demaniale (con un canone di 150mila euro l’anno) e per i prossimi 50 anni gestirà la struttura ricettiva. Dopo un lavoro di ristrutturazione durato 5 anni e costato 10 milioni, al termine dei due mesi di pre-opening, ieri il resort 5 stelle è stato inaugurato dal sottosegretario Simona Vicari. La struttura – quasi 3500 metri quadrati di superficie all’interno di un parco di 17 ettari sulle colline di Marignolle, con 30 camere di cui 17 suite – è diventata, risorgendo da uno stato di abbandono e di degrado, un resort a cinque stelle destinato ad arricchire e qualificare ulteriormente l’offerta alberghiera e turistica della città, creando, fra dipendenti diretti e indotto, una cinquantina di posti di lavoro.

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Il complesso, risalente al 1300, posto in via di Santa Maria a Marignolle e appartenuto alla storica famiglia dei Tolomei, è proprietà dello Stato in gestione all’Agenzia del Demanio che lo ha inserito nel progetto “Valore Paese-Dimore” con l’obiettivo di recuperare e riqualificare beni pubblici di grande pregio storico e artistico non utilizzati. E’ qui che entra in scena Villa Tolomei Srl, che vincendo una gara nel 2007, ha ottenuto la villa in concessione per 50 anni, con l’impegno di ristrutturarla, per poi inserirla in un circuito economico virtuoso. La proprietà resta allo Stato che, al termine della concessione, si ritrova un bene adeguatamente ristrutturato e capace di produrre lavoro e reddito. Il recupero della villa, composta da diversi edifici, è stato impegnativo ma non sempre le soluzioni d’arredo sono apparse all’altezza (in particolare lampadari, pavimenti e complementi d’arredo) e coerenti con lo spirito della location.

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“E’ una scommessa: l’impegno finanziario e di lavoro – commenta il presidente della Exen Spa, società di progettazione, Vincenzo Bertucci – si è rivelato più oneroso di quanto pensassimo in partenza. Tuttavia siamo convinti di aver partecipato all’apertura di una strada e di una esperienza che potrebbero aprire grandi orizzonti”. Nella struttura lavorano quotidianamente 20 persone. L’edificio principale di Villa Tolomei, a pianta rettangolare, si sviluppa su tre livelli per una superficie di 630 mq., mentre l’intero complesso su oltre 3500m. Sul frontone della facciata la Villa conserva ancora lo stemma con le armi incrociate risalente alla famiglia Tolomei e, al suo interno, ha una piccola cappella sconsacrata. Gli elementi decorativi, gli stucchi e gli affreschi che adornano le pareti risalgono alla fine del ‘700.La Villa ha subito nel tempo profonde trasformazioni. Dal 1961, anno di trasferimento allo Stato, si sono succeduti molti e differenti utilizzi: dall’iniziale sede dell’Università Europea a Centro Studi dell’Università, ad Archivio della Comunità Europea, e ancora da sede per i carabinieri a sede per le attività didattiche dell’Istituto superiore per le industrie Artistiche di Firenze. Il management dell’hotel è stato affidato alla IsHotel Luxury Hotel Management, mentre l’Azienda Agricola è stata affidata alla MetaResort Srl.

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Nel corso del ripristino è stato riattivato l’antico pozzo della villa che nasconde anche un passaggio segreto che portava dalla metà del pozzo alle cantine della villa. Durante i lavori nel conventino, sotto i vari strati di intonaco è stato portato alla luce un dipinto religioso del 1600. In corso di recupero anche le cantine della villa che “nascondevano” botti secolari. Altra curiosità, durante i lavori nella zona del conventino è stato scoperto un vano segreto con due mitragliette tedesche e numerosi caricatori, regolarmente consegnati alla locale caserma dei carabinieri.

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