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Parla il turista americano accoltellato: «Tornerò a Firenze»

Il chirurgo Sergio Cardini con il turista americano Don Brennan e la moglie Connie
Il chirurgo Sergio Cardini con il turista americano Don Brennan e la moglie Connie

(See english version below)

FIRENZE – È uscito oggi dall’ospedale Don Alan Brennan, il turista americano di 68 anni accoltellato il 21 maggio in piazza Duomo a Firenze in mezzo alla gente. È arrivato a Firenze con due reni, riparte con uno solo. Si era temuto per le sue condizioni perché la ferita provocata dalla pugnalata era molto profonda: una decina di centimetri almeno per arrivare a lesionare irreparabilmente il rene destro e lambire il polmone.

Brennan, dopo l’intervento chirurgico d’urgenza eseguito all’ospedale di Santa Maria Nuova dall’équipe diretta dal dottor Sergio Cardini, è rimasto alcuni giorni in terapia intensiva e poi nel reparto di chirurgia generale. Lo stesso dove era stato operato Don Paolo, il segretario del cardinale Betori dopo la sparatoria del 4 novembre 2011. Stamani il via libera dei medici, che, dopo gli ultimi controlli, gli hanno permesso di lasciare l’ospedale. Rientrerà la prossima settimana nella sua città Chico, nella California del nord, dove prima di andare in pensione era insegnante nelle scuole superiori.

Professor Brennan, dopo questa brutta esperienza tornerà a Firenze?
Certamente. La vostra città è bellissima e l’accoglienza che ho avuto dai fiorentini è stata eccezionale.
Può raccontarci il suo viaggio in Italia?
Con mia moglie Connie siamo stati cinque giorni a Roma, poi dovevamo stare a Firenze per altri quattro e raggiungere poi Spoleto. Da lì Ancona e Spalato. Avremmo visitato la Croazia e la Slovenia con un gruppo di amici che avremmo raggiunto.
E a Firenze?
C’eravamo da due giorni, quando quel pomeriggio del 21 maggio siamo andati alla Galleria dell’Accademia a vedere il David. Poi ci siamo incamminati verso il Duomo. Eravamo fermi all’angolo con via Ricasoli, quando qualcuno mi improvvisamente tirato un colpo alla schiena. Sembrava avesse la forza del pugile Carmen Basilio.
Voleva rubarle qualcosa?
No. Non credo. Mi sono messo anche le mani in tasca per controllare, ma c’era tutto. Ho urlato «help! help!» ma quell’uomo si era già allontanato. Mi sono accorto che stavo sanguinando ma stavo in piedi. Ce l’ho fatta ad arrivare fino alla Misericordia, poi sono svenuto. Mia moglie si è impaurita perché credeva che non ce l’avessi fatta.
E in ospedale?
Ho trovato persone eccellenti. Dal dottor Sergio Cardini che mi ha operato al dottor Armando Sarti della terapia intensiva con i loro staff. Vorrei ringraziare veramente tutti. Mi hanno salvato la vita.
È venuto a trovarla qualcuno?
Il vice sindaco Stefania Saccardi che ha voluto portare gli auguri della città. Poi altre persone eccezionali come Alessio Gigli del comune e Gerardo Gallo della Calamandrei High School che ci sono stati vicini fino dal primo momento. Grazie veramente a tutti.

Stamani ultimo «pranzo» in ospedale. Lasagne, polpette e verdura. «Il dottor Cardini mi ha detto di mangiare tutto e poi ho davvero fame» dice sorridendo il professor Brennan mentre Connie sta preparando la borsa per lasciare l’ospedale. Il peggio è davvero passato.

Intanto il presunto aggressore Antonio Antonelli, 35 anni di Trani arrestato dalla polizia dopo un’ora dal ferimento, è rinchiuso nel carcere di Sollicciano a Firenze con l’accusa di tentato omicidio. Le indagini sono seguite dal pubblico ministero Paolo Canessa, che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio.

Non è stata ancora ritrovata l’arma con cui è stato colpito Don Brennan, mentre passeggiava tranquillamente con la moglie davanti alla cattedrale di Santa Maria del Fiore. Con tutta probabilità si tratta di un coltello a lama lunga, del quale l’aggressore è riuscito a disfarsi. Antonelli, pluripregiudicato, è stato rintracciato grazie alle telecamere di sorveglianza in via Faenza mentre camminava tranquillamente verso via Nazionale, probabilmente per raggiungere la stazione di Santa Maria Novella.

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FLORENCE May 30 – This morning Don Alan Brennan, the american tourist 68 years old who stabbed the 21st of May in piazza Duomo in Florence among people, he left the hospital Santa Maria Nuova. He arrived in Florence with two kidneys, but now he has just one. His condition was serious because the wound caused by stab was very deep: at least a few inches to get to irreparably injure the right kidney and lick the lung. He will return next week in Chico, in Northern California where, before retiring, he was a teacher in high school.
Brennan, after an emergency surgery at Santa Maria Nuova’ hospital by the team headed by Dr. Sergio Cardini, stayed a few days in intensive care and then in the department of general surgery. This morning doctors have allowed him to leave the hospital.
 
Professor Brennan, after this bad experience will you return to Florence?
Surely. Your city is beautiful and the reception that I got by Florentines was outstanding.
 
Could you tell us about your trip to Italy?
Me and my wife Connie were five days in Rome, then we should have stayed in Florence for four days and then to Spoleto. From there, Ancona and Split. Moreover, we visited Croatia and Slovenia with a group of friends who we achieved.
 
Dan & Connie Brennan
Dan & Connie Brennan

What about Florence?

We have been in Florence for two days. In the afternoon of 21st of May we went to the Accademia Gallery to admire David. Then while we have decided to go towards the Duomo. While we were standing at the corner with via Ricasoli, someone suddenly pulled back a shot. He looked like he had the strength of Boxer Carmen Basilio.
 
Did he want to steal something?
No, I don’t think so. I also put my hands in my pocket to check, but there was everything. I yelled ‘ help! help! ‘ but the man had already dismissed. I realized that I was bleeding. I had strength to reach the mercy, after that I passed out. My wife was afraid because he believed that I had not done.
 
And what about in hospital?
I have found excellent people. From Dr. Sergio Cardini, who operated me, to Dr. Armando Sarti of the ICU and their staff. I really would like to thank everyone. They have saved my life.
 
Did someone come to meet you?
Yes, the Deputy Mayor Stefania Saccardi did. She wanted to bring me the city’s wishes. Then, other exceptional people came, as municipality Alessio Gigli and Gerardo Gallo of Calamandrei High School that there were close up to me from the first moment. Thanks everybody.
 
This morning there was the last «lunch» in the hospital. Lasagna, meatballs and vegetable. «Dr. Cardini told me to eat everything and then I am really hungry”, says smiling professor Brennan while Connie is preparing the bag to leave the hospital. The worst has gone.
 
Meanwhile, the alleged assailant Antonio Antonelli, 35 years old from Trani, he has been arrested by police an hour after wounding. At the moment Antonelli has locked up in Sollicciano, a prison in Florence, and he is on charge of attempted murder. Prosecutor Paolo Canessa, who will need to decide on request for indictment, he is following investigation.
 
The knife which the American tourist was shot with, as he was walking quietly with his wife in front of Santa Maria del Fiore cathedral, has not found yet. Probably, it is a long-bladed knife, which the attacker has managed to unravel. Antonelli, has traced thanks to surveillance cameras in Via Faenza as he walked quietly around Via Nazionale, probably to reach Santa Maria Novella railway station.
 

(a cura di Stefania Ressa)


Sandro Addario

Giornalista

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