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Giardino di Boboli

Ville e giardini dei Medici a Firenze candidati patrimonio dell’Unesco

Giardino di Boboli
Giardino di Boboli

FIRENZE – Quattordici tesori medicei, di cui dieci nel territorio provinciale di Firenze, sono in lista per diventare patrimonio mondiale dell‘Unesco. Un traguardo importante per la Toscana che vanta un patrimonio artistico e culturale degno di nota. L’accordo è stato raggiunto con la firma d’intesa fra la Regione, il Ministero per i Beni e le Attività culturali, la Provincia di Firenze e le altre province e comuni dove sono localizzati i luoghi oggetto di candidatura.

Il protocollo d’intesa è parte del percorso verso la candidatura e ha la finalità di istituire un comitato tecnico che coordini le attività previste nel piano di gestione del sito seriale “Ville e giardini medicei”.

Ecco le proprietà candidate: Giardino di Boboli (già patrimonio Unesco insieme al centro storico di Firenze), Villa La Petraia, Villa di Castello, Villa di Careggi, Villa di Poggio Imperiale, Villa Medici a Fiesole, Villa di Cerreto Guidi, Giardino di Pratolino (la villa medicea di Francesco I è andata distrutta sotto i Lorena), Villa di Cafaggiolo, Castello del Trebbio, Villa di Poggio a Caiano, la Villa di Seravezza, La Magia a Quarrata e la villa di Artimino.

Sono senza dubbio realtà molto diverse fra loro naturalmente, alcune oggi difficilmente visitabili, ma come ha riconosciuto l’Icomos (International Council on Monuments and Sites) le ville e giardini medicei selezionati rappresentano un esempio eccellente di un nuovo modello insediativo (la villa con giardino) e un nuovo stile di vita aristocratico, inaugurato dai Medici in Toscana nel Rinascimento e poi diffuso in Europa, basato sul rapporto armonico tra architettura e paesaggio naturale circostante.


stefania ressa

Giornalista

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