Maggio Musicale, bilancio in rosso di 10 milioni di euro

In profondo rosso il bilancio del Maggio Musicale fiorentino
In profondo rosso il bilancio del Maggio Musicale fiorentino

FIRENZE – Una boccata d’ossigeno è arrivata per il Maggio musicale fiorentino, ma il bilancio resta comunque da profondo rosso. Il Consiglio dei Ministri ha deliberato un anticipo del Fus, il fondo unitario per lo spettacolo, inserendo una norma ad hoc nel Decreto lavoro. Un’iniezione di liquidità che darà un po’ di sollievo alle casse della fondazione in grave crisi economica.

I conti, come detto, restano però critici: il 2012 si è chiuso con una perdita pari a 10.282.656 euro, con una situazione debitoria consolidata di 37.555.710 (+ 5.793.718 rispetto al 2011). Il Commissario straordinario Francesco Bianchi aveva segnalato, quale fabbisogno finanziario minimo della Fondazione (inclusi stipendi e 14esime), la somma di oltre 8 milioni. Ad oggi le disponibilità di cassa della Fondazione sono pari a 500 mila euro circa segnalando tra l’altro una perdita prevista per l’esercizio 2013 di 4,5 milioni.

Oggi nuovo incontro a Roma per tentare di salvare il Maggio, appuntamento tra il ministro dei Beni culturali Massimo Bray ed i soci pubblici della fondazione, Comune e Provincia di Firenze e Regione Toscana. Non ci sarà il sindaco di Firenze Matteo Renzi, al suo posto l’assessore alle attività produttive Sara Biagiotti.

Intanto, nonostante le perplessità manifestate nei giorni scorsi dal ministro per i Beni culturali, il commissario straordinario del Maggio Francesco Bianchi insiste con l’ipotesi di liquidazione coatta amministrativa dell’ente come unica strada per il suo rilancio. Lo stesso Bianchi ha insistito con tale ipotesi difronte ai sindacati Cgil, Cisl e Uil. Sindacato che hanno preparato un «contropiano» per salvare il Teatro: 2,7 milioni di risparmi annui, con razionalizzazioni dei servizi, flessibilità negli orari e nei turni, ricorso ad ammortizzatori sociali. Bianchi lo ha definito «non adeguato e inefficace, con soluzioni inidonee e non strutturali». Secondo il Presidente toscano Enrico Rossi sarebbe «una figuraccia planetaria di insolvenza da parte di enti pubblici italiani, un danno di immagine che non sarà certo rimediato dalla litania assurda che lo facciamo per rilanciarlo, la notizia farebbe il giro del mondo».

 

Maggio Musicale


Massimiliano Mantiloni

Giornalista

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