Licio Gelli condannato, non è più commendatore

FIRENZE – Licio Gelli, oltre che ex maestro venerabile della Loggia P2, è anche ex commendatore: non potrà più fregiarsi di questo titolo dopo le condanne riportate. Ne dà notizia la Gazzetta Ufficiale con un comunicato del segretariato della Presidenza della Repubblica. Tra le condanne di Gelli anche la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici, che comporta la perdita dell’onorificenza che gli era stata conferita nel 1966.
Sulla Gazzetta Ufficiale si legge che, su disposizione del Cancelliere dell’Ordine «Al merito della Repubblica Italiana», ai sensi dell’art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica 13 maggio 1952, n. 458, «si è provveduto all’annotazione delle sentenze di condanna e del provvedimento di unificazione pene emesse dal Procuratore generale della Procura generale della Repubblica presso la Corte di appello di Milano, con le quali il sig. Licio Gelli è stato condannato, a seguito di vari reati, ad anni 30 di reclusione, nonché alla pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici, che comporta, ope legis, la perdita dell’onorificenza».
