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Fiorentina, Ljajic sugli scudi. Nel test molte reti dal centrocampo

Alberto Aquilani ieri ha segnato il primo gol della Fiorentina
Alberto Aquilani ieri ha segnato il primo gol della Fiorentina

FIRENZE. “Con Borja e Pepito, spettacolo garantito”, recitava uno striscione affisso ieri dai tifosi viola arrivati in massa (oltre 4.000) a Moena per l’ultima amichevole in Trentino. E così stato. Battuti gli avversari di turno, i turchi del Gaziantepspor, sicuramente i più “tosti” di quelli affrontati fin qui dalla squadra di Montella.

E’ finita con un successo (4-1) maturato tutto nella ripresama è stato un match in cui comunque i viola si sono ben comportati palesando progressi anche dal punto di vista dell’amalgama. E poi le occasioni gli uomini di Montella le hanno avute anche nel primo tempo finito sul risultato di partenza, solo che stavolta sotto porta c’è stata meno precisione del solito.

Interessante, comunque, analizzare la formazione iniziale mandata in campo da Montella, diversa soprattutto in difesa rispetto ai primi schieramenti disegnati quest’anno. La linea davanti a Neto (bravo nell’unica circostanza della prima frazione in cui è stato impegnato) era infatti formata da Commper, Tomovic e Savic. E se il primo si è bel comportato, Tomovic ha commesso qualche errore di troppo che, soprattutto in un caso, stavano per favorire gli attaccanti turchi.

Per il resto, invece, poche novità fatta eccezione per Joaquin che ha presto il posto di Cuadrado ben disimpegnandosi. Gli altri titolari erano infatti Pasqual a sinistra, il classico trio Ambrosini-Pizarro-Borja Valero a centrocampo e, fnalmente, la coppia gol Rossi-Gomez in attacco.

Solo che i due grandi bomber viola oggi avevano le polveri bagnate. O meglio, Pepito è apparso proprio fuori fase, palesando che la preparazione del tecnico lo sta mettendo a dura prova. Gomez, invece, è stato più che altro sfortunato colpendo un palo e vedendosi fermare in un paio di circostanze dal portiere turco.

Assieme ai vari Savic, Tomovic, Ambrosini e Pizarro, proprio Mario Gomez (che propizia anche un’espulsione di un giocatore turco) è comunque uno dei titolari che restano in campo anche all’inizio della ripresa quando si vedono comunque pure parecchi volti nuovi come il secondo portiere Munua, Hegazi, Alonso, Cuadrado, Aquilani e soprattutto Adem Ljajic, vero e proprio osservato speciale della gara visto che per lui nel pomeriggio il Milan ha ufficialmente presentato un’offerta scritta (8 milioni) che la Fiorentina non ha però ritenuto congrua.

Proprio il serbo, invitato dai tifosi a firmare, è stato il vero protagonista della ripresa. Prima ha propiziato il gol di Alberto Aquilani che ha sbloccato il risultato dopo 7 minuti della ripresa con un tiro respinto corto dal portiere turco, che poi l’ex romanista – con la fascia da capitano al braccio – ha convertito in rete con un tap-in vincente da sotto misura.

Sempre Ljajic ha sfornato l’assist vincente per il 2-0 arrivato a stretto giro di posta sugli sviluppi di una punizione cesellata in area dal giovane Adem su cui Ambrosini ha trovato lo stacco vincente, una delle specialità della casa dell’ex rossonero. Infine ha segnato il 3-1 al termine di uno splendido duetto con Alonso.

Di lì a poco, l’uscita dei giocatori che avevano giocato la prima frazione e l’ingresso in campo dei vari Roncaglia, Cassani, Vecino, Bakic e Iakovenko. A causare il rigore per i turchi che hanno trovato il gol del 2-1 poco prima della mezzora grazie alla perfetta trasformazione di Medunjanin, il troppo irruento Alonso. Da notare, semmai, i fischi della gente nei confronti dell’arbitro Gervasoni, a testimonianza che l’insofferenza dei tifosi verso la classe arbitrale è ancora alta.

Ma per ora conta poco, importante è annotare i progressi della squadra viola e i fasti di Ljajic, nonostante qualche sofferenza di troppo nel finale quando è arrivato anche il quarto gol grazie a un’azione personale di un altro centrocampista (Vecino). Nelle prossime amichevoli contro Villareal e Sporting Lisbona saranno comunque sicuramente messi più a dura anche la difesa e il portiere Neto.


Massimiliano Mugnaini

Giornalista

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