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Titeuf, recensione e trailer

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Regia:Philippe Chappuis
Genere: Animazione
Durata 87 minuti
SCENEGGIATURA: Zep
MUSICHE: Moïse Albert, Thierry Blanchard, Nicolas Neidhardt, Zep
PRODUZIONE: Moonscoop, Pathé, France 3 Cinéma, 2011
DISTRIBUZIONE: Cloud Movie
Da giovedì 25 luglio 2013 al cinema.

Il film d’animazione francese Titeuf è un film moderno che racconta l’amicizia, I giochi, il rapporto con I genitori – che ci riporta indietro nel tempo -, realizzato con un ottimo 3d.

Titeuf è un personaggio dei fumetti ideato dallo svizzero Philippe Chappuis, detto Zep, nel 1992, che in questa pellicola mantiene lo spirito satirico ed irriverente con cui è stato creato più di venti anni fa.

E’ la storia che racconta la festa di compleanno di Nadia, ma il piccolo Titeuf non è tra gli invitati, eppure lui stravede per lei. Anche se ogni volta che la incontra fa solo figuracce..

Così il giovane si interroga sul motivo ed inizieranno così una carambola di eventi ove gli adulti non riescono a capire il vero malessere di Titeuf, nè tantomeno i sentimenti dei più piccoli, troppo presi dalla loro vita.

Titeuf verrà così rimbalzato tra la campagna dei nonni dove si è rifugiata sua madre, la casa dove vive suo padre che è un gran pasticcione, il cortile della scuola e le sedute dallo psicologo..

Ma la sua fantasia non ha freni, si ritroverà nel mitico Far West in compagnia di uno strano personaggio che assomiglia al cantante Johnny Hallyday, per poi passare attraverso il mondo del Gran Mogol…

Titeuf con la sua solita genialità riuscirà a non perdere di vista il suo obiettivo: la festa di Nadia!

L’enfant terrible di Zep, nel film ha meno mordente, ma l’artista svizzero riesce a cogliere in pieno il rapporto tra gli adulti e l’infanzia…

Titeuf affronta, forse, dei temi forti come l’innamoramento, il rapporto con i grandi e il ricorso allo psicologia, ma sarà sempre accompagnato dai suoi amici di sempre, Jean-Claude, Hugo, Vomito e Manu.

La storia scorre piacevolmente, grazie anche ad una buona traduzione nel doppiaggio.

Da vedere.

DOVE

Voto 3.5 su 5

Cinema

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