Domani si insedia la nuova presidente della Fondazione Mansi

Mps, Profumo: «Dobbiamo farcela»

di Redazione - - Economia

Mps deve farcela, parola del Presidente Alessandro Profumo

Mps deve farcela, parola del Presidente Alessandro Profumo

SIENA – Mps deve farcela. Il messaggio di fiducia sul futuro della banca, costretta ad attuare il difficile piano di ristrutturazione imposto dall’Unione Europea, arriva oggi dal presidente del Monte Alessandro Profumo che ha risposto a chi gli chiedeva un commento sul futuro della banca. Una fiducia che già ieri aveva espresso l’ad, Fabrizio Viola, dopo la presentazione del nuovo Piano al Cda, sottolineando come sia «difficile ma anche che niente è impossibile». Profumo è intervenuto ad una tavola rotonda organizzata a San Gusmè, nel comune di Castelnuovo Berardenga (Siena).

Una fiducia che oggi non ha dimostrato invece la Borsa che ha confermato l’indice di sostenibilità a tutte le società italiane, ad eccezione di Mps. Sul futuro della Banca, hanno preso posizione alcuni politici: dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, preoccupato «per i condizionamenti dell’Unione Europea», che chiede di  lavorare per «non perdere questa importante realtà», all’ex ministro Altero Matteoli per il quale Mps «continuare ad avere un ruolo importante: deve rinforzarsi, restare sul territorio, e deve restare una delle più importanti banche italiane».

Un compito che oltre ai vertici del Monte da domani sarà affidato anche a Antonella Mansi, la neo presidente della Fondazione Mps che ancora controlla il 33,5% ma che, con l’aumento di capitale da 2,5 miliardi chiesto dall’Unione europea, è destinata a scendere ben sotto il 10%. Mansi si insedierà domani a Palazzo Sansedoni e presiederà la prima riunione della nuova Deputazione amministratrice e poi quella generale. A lei, ma soprattutto al sindaco di Siena Bruno Valentini che aveva ipotizzato anche una public company per il futuro della Banca, si è rivolto il presidente del Consiglio Regionale Toscano, Alberto Monaci, che ha bocciato l’idea di Valentini e chiesto alla Fondazione di «cambiare passo, superare un passato fallimentare nella gestione dei  suoi conti e ritrovare quella indispensabile autonomia rispetto sia alla Banca e sia a una politica che esercita il potere nell’interesse di pochi a discapito dell’interesse generale come fatto dai referenti istituzionali del cosiddetto sistema-Siena».

Tag:, ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: