Ottima gara degli italiani, ma Nibali arriva solo al 4° posto

Mondiale ciclismo: l’oro più importante a Rui Costa

di Massimiliano Mantiloni - - Sport

Rui Costa 2FIRENZE – Rui Alberto Faria Da Costa è il nuovo campione del mondo di ciclismo professionisti.  Ha vinto la corsa più importante di Toscana 2013 battendo per un soffio lo spagnolo Joaquin Rodriguez. Terzo lo spagnolo Alejandro Valverde. Quarto, dopo una splendida prova, il capitano della squadra italiana Vincenzo Nibali. 

Rui Costa si è giocato l’oro in una volata a due con lo spagnolo Joaquim Rodriguez, che ha tagliato il traguardo in seconda posizione. Nibali è arrivato stremato agli ultimi chilometri dopo una corsa durissima anche a causa della pioggia: al giro finale sono arrivati solo una cinquantina di corridori sui 208 partenti. Il siciliano dopo una caduta è rientrato nel gruppo, poi ha fatto selezione insieme a Michele Scarponi in cima alla salita di Fiesole. I primi quattro sono arrivati insieme agli ultimi chilometri ma Nibali si è trovato da solo a contrastare i due spagnoli e il portoghese, compagno di squadra di Valverde alla Movistar. Lo spagnolo non ha chiuso sullo scatto di Rui Costa, che poi si è avvantaggiato insieme a Rodriguez e lo ha bruciato in volata sfruttando la maggiore freschezza.

 

L'ultimo passaggio del gruppo al traguardo prima del percorso finale

L’ultimo passaggio del gruppo al traguardo prima del percorso finale

LE FASI DELLA CORSA

Ad un giro e mezzo dalla fine caduti Paolini e Nibali. Nibali è poi ripartito e ha riguadagnato il gruppo.

A due giri, 40km circa, dalla conclusione l’azzurro Giovanni Visconti è in seconda posizione alle spalle del battistrada il polacco Bartosz Huzarski.
Visconti ha un ritardo di 18 secondi da Huzarski ed un vantaggio di 1 minuto ed
8 secondi sul gruppo.

Mondiale Elite ad eliminazione, sul circuito di Firenze, dal momento che all’inizio la pioggia non concede tregua. Fra tuoni, fulmini e acqua, quando mancano una settantina di chilometri al traguardo, prosegue la fuga del ceco Jan Barta e del polacco Bartosz Huzarski, il gruppo insegue a circa 3minuti.

In gara, dopo le innumerevoli cadute, sono rimasti in lizza un’ottantina di corridori degli oltre 200 al via stamattina a Lucca. Gli italiani inseguono.

Brutta caduta intorno al chilometro 135 della prova Elite, valida per i Mondiali di ciclismo, a Firenze. Coinvolti, fra gli altri, l’australiano Cadel Evans, campione del mondo a Mendrisio nel 2009 e vincitore del Tour de France 2011, il colombiano Darwin Hurtado Atapuma e il francese Warren Barguil, costretti a fermarsi. Caduta anche per l’azzurro Diego Ulissi.

Anche lo spagnolo Samuel Sanchez, campione olimpico nella corsa in linea su strada ai Giochi di Pechino 2008, si è ritirato a un centinaio di chilometri dall’arrivo della gara Elite valida per il Mondiale di Firenze. Gara finita anche per il promettente irlandese Nicolas Roche, per lo spagnolo José Herrada, per l’ucraino Yaroslav Popovych e per il polacco Michal Kwiatkowski. Ritirato anche l’azzurro Ivan Santaromita.

Al comando della corsa sempre quattro corridori, Godoy, Huzarski, Barta e Brandle, gli italiani all’inseguimento.

È partita da Lucca il Mondiale Elite maschile lungo un percorso fino a Firenze di  272,260 chilometri. La pioggia, che dalle prime luci dell’alba imperversa sulla Toscana, dovrebbe accompagnare i 207 corridori fino alla fine, rendendo particolarmente problematica la gara. La temperatura è gradevole, poco sotto i 20 gradi.

Nove gli azzurri al via: il numero 17 Vincenzo Nibali, il 18 Rinaldo Nocentini, il 19 Luca Paolini, il 20 Filippo Pozzato, il 21 Ivan Santaromita, il 22 Michele Scarponi, il 23 Diego Ulissi, il 24 Flavio Vanotti, il 25 Giovanni Visconti.

L’ultimo successo azzurro nella gara Elite uomini (si chiama così dal 1995, prima era denominata gara in linea su strada dei professionisti) valida per i Mondiali di ciclismo risale al 2008: la conquistò a Varese il veneto Alessandro Ballan.

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Massimiliano Mantiloni

Massimiliano Mantiloni

Giornalista
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