Il campione azzurro se la prende con la sfortuna, il ct Bettini parla di grande cuore

Mondiali di ciclismo, Nibali: «Più che cuore ci voleva fortuna»

di Redazione - - Mondiali di Ciclismo, Sport

Vincenzo Nibali

Vincenzo Nibali

FIRENZE – «Più che cuore, ci voleva anche un po’ di fortuna». Vincenzo Nibali, capitano della squadra azzurra, analizza a caldo il quarto posto da lui ottenuto ai Mondiali di Firenze. «La caduta mi ha un po’ condizionato -ammette il siciliano- ed ho fatto un grande sforzo per rientrare. Peccato, la condizione era buona e potevo avere più forze nel finale, in salita. Io nella morsa degli spagnoli? Però ha vinto Rui Costa, loro hanno corso male».

«Ho fatto la selezione sulla salita di Fiesole, avrei preferito restare con Nibali, in modo che si avvantaggiasse di più. Ha trovato avversari con grandi gambe ed è stato sfortunato per la caduta. Sette ore sotto l’acqua sono difficili a piedi, figuriamoci sulla bici. E’ caduto Vincenzo, è caduto Paolini e sono caduto io. E’ andata così». Così Michele Scarponi.

Paolo Bettini, ct Italia, «Grande Italia, grandissimo Nibali caduto e rientrato, in lizza fino all’ultimo. Preferisco la medaglia di legno che aver fatto come ha fatto la Spagna che ha regalato il mondiale».

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