Difficile recuperi per l’Armenia martedì a Napoli

Nazionale: Balotelli si ferma subito. Chiellini d’accordo con Agnelli

di Redazione - - Sport

Balotelli a Coverciano

Balotelli a Coverciano

COVERCIANO (FI) – Pochi giri di campo per vedere la reazione al ritorno all’allenamento e Mario Balotelli si ferma subito. L’attaccante azzurro, alle prese con un’influenza gastrointestinale, è tornato a lavorare sul campo di Coverciano dopo 5 giorni di stop. Pochi giri di campo a corsa leggera, sotto gli occhi del preparatore atletico Venturati e del medico professor Castellacci, poi il giocatore si è fermato ed è uscito. Le lieve febbre che ieri a Copenaghen lo ha bloccato in hotel è passata, restano i problemi i gastrointestinali. Difficile recuperi per l’Armenia.

In sala stampa Giorgio Chiellini. Il difensore non si tira indietro partendo dei troppi gol presi da azzurri e bianconeri: «Problema difesa? Quando si prende gol il discorso  è generale. Ultimamente abbiamo preso un po’ troppi gol, ma è limitativo pensare solo alla difesa, occorre pensare alla fase difensiva. Però non si può fare una similitudine con la Juve. Un problemino c’è, ma sono stati errori singoli, cali di attenzione: quando abbiamo fatto le cose come si deve per 90’, senza cali di concentrazione, non abbiamo preso neppure un tiro in porta. Ora con l’Armenia dobbiamo vincere per essere testa di serie al Mondiale. Sarebbe un vero peccato non esserlo ora che siamo così vicini».

Capitolo-Balotelli. «La sua febbre? E’ successo la stessa cosa in Armenia. Non stava bene e chiedete ai dottori per conferma. Speriamo che possa essere a disposizione martedì. Chiunque scenderà in campo avrà motivazioni. Non sarà una partita inutile. Speriamo si riprenda dall’influenza. Al primo allenamento vero si è fatto male e non l’abbiano visto in campo, poi ha avuto l’influenza e non l’abbiamo visto neppure fuori. Per lui è stato un ritiro sfortunato. Fin quando ci sarà lui sarà l’Italia di Balotelli. In Confederations, ad esempio, anche quando non c’era si scriveva che mancava lui e magari nessuno parlava di Gilardino. Ognuno ha le sue caratteristiche, ma le alternative ci sono sempre state. Rossi ad esempio. Totti? Fa giocare bene tutti quelli che gli stanno intorno. A parte i gol che fa, è una dote importante. Se sta così Prandelli lo prenderebbe in seria considerazione. Totti è Totti».

Capitolo Bedtner, ex juventino. «Ha una grandissima qualità, il colpo di testa sul secondo palo. Se arriva col terzo tempo è quasi immarcabile. Balzaretti è alto 1.80 ma  anche chi è alto 1.95 ci fa poco. Se guardate il suo curriculum, il 50% dei gol li ha fatti così. Certo, la Juve non esaltava il suo gioco, ma prima dell’infortunio qualcosa aveva fatto. Non è un giocatore mediocre, ma ha bisogno della squadra che esalti le sue caratteristiche. Col fraseggio palla a terra è un po’ a disagio rispetto alla forza straripante che ha nel gioco aereo. Llorrente come lui? No, lo spagnolo non è un prestito, non ha avuto quel grave infortunio e non sarà una meteora. Si sta integrando bene e ha caratteristiche che possono esserci utili. Ha una presenza fisica che fa stancare gli avversari».

Chiellini in conferenza stampa con la Nazionale

Chiellini in conferenza stampa con la Nazionale

Pirlo e Buffon. Chiellini poi respinge l’ipotesi una vecchia guardia in difficoltà. «Pirlo? Lui vorrebbe essere sempre in campo come tutti, ma è intelligente e sa che non è possibile. Tutti facciamo rotazioni. Buffon? Gigi non è superman in tutte le partite e sembra un problema. Io sue colpe non ne vedo. Non può fare solo 3 miracoli a partita. Ha fatto un buon inizio e qualche piccolo errore come tutti».

Caso o presunto caso-Pogba. Non ha sbagliato invece Agnelli a parlare chiaro su Pogba. «Ha detto una cosa che tutti sanno. Se uno non vuole sentirsela dire o vuole  credere a Babbo Natale è un problema suo. Ha dimostrato già in estate di non venderlo, lo avrebbe potuto fare prendendo le stesse cifre che si leggono, ma la Juve ha detto di no. Pogba è il più grande talento internazionale che c’è nel suo ruolo. Se arriva un’offerta indecente… guardate Bale. Paul però sta bene con noi e probabilmente rinnoverà anche il contratto per quello che sta facendo, ma il mercato non si può decidere prima. Può capitare a tutti. A certe cifre indecenti vanno via tutti. Non puoi promettere a nessuno che non andrà via. Tutti hanno un prezzo, ma non è un problema. Chiacchiere intorno alla Juve? Non abbiamo bisogno di polemiche per rendere. Siamo abituati sempre agli eccessi nel bene e nel male. Un pareggio è un disastro e se vinci sei una corazzata. Conte ci ha messo sempre in guardia. Occorre equilibrio, sia nella Juve che in Nazionale».

Il campionato. «Noi non scegliamo fra campionato e Champions, faremo tutto al  massimo. Io preferirei però stare in testa. La Roma ha sorpreso tutti, 7 vittorie di fila non si sa da quanto non si vedeva. Sembra la Juventus di due anni fa per l’entusiasmo con cui compensa situazioni di difficoltà. In questo primo mese non siamo la migliore Juve, però è bello vedere anche noi. La Roma si può fermare come tutte, come il Barcellona o il Bayern. Spero che non abbiano questa continuità fino al 6 gennaio, quando ci sarà lo scontro diretto con noi, altrimenti ci alziamo in piedi e battiamo le mani. Noi stiamo facendo bene, ma loro ancora meglio. Fino alla prossima sosta comunque non è importante guardare la classifica».

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