Guardando a est: alla scoperta di Kazan

La chiesa dov'è custodita la Madonna di Kazan
La chiesa dov'è custodita la Madonna di Kazan
La chiesa dov’è custodita la Madonna di Kazan

da KAZAN (Tatarstan- Russia) – Kazan, ottocento chilometri a est di Mosca, una città che raccoglie magicamente passato e futuro senza soluzione di continuità. Dalla storica Madonna di Kazan, al Cremlino, alla nuovissima Grande moschea, alla preparazione dei Mondiali di calcio 2018. Un irrinunciabile tappa nel cuore della Russia, capitale del Tatarstan, repubblica autonoma della Federazione Russa, alla confluenza del Volga con il Kazanka.

È stata la mèta del viaggio di una delegazione dell’«Associazione Amici del Museo Ermitage (Italia)», che, partita da Firenze, si è recata a Kazan, per incrementare i reciproci scambi economico-turistico e culturali. Allo studio la possibilità di realizzare un collegamento aereo diretto con Firenze.

Kazan si è rivelata – a chi non la conosceva – una città di grande interesse oltre che decisamente bella, viva, attenta alle novità, ecumenica e di grande ospitalità. Arrivo notturno in un aeroporto nuovissimo e perfetta accoglienza all’Hotel Giuseppe, arredo veneziano e proprietario italiano: Giuseppe Spartà . Conosciuto semplicemente come Giuseppe, gode di grande popolarità e influenza fra le autorità del Tatarstan, della sua capitale e non solo. L’hotel si trova a pochi passi del grande Cremlino di Kazan l’unico al cui interno si trovi una grande e fascinosa moschea a cinque i minareti, di recentissima costruzione. Una presenza che testimonia la vocazione ecumenica della città . Per questo è chiamato il «Tempio di tutte le religioni».

La moschea all'interno del Cremlino di Kazan
La moschea all’interno del Cremlino di Kazan

Durante l’intero soggiorno la delegazione ha potuto avvalersi dell’amicizia e dell’assistenza di Anna Romanova direttore di Inflot (la più importante agenzia di trasporti ) e già deputato della Duma del Tatastan. Ottimi interprete , guide e trasferimenti. A Kazan si parlano due lingue: il russo e il tartaro .

Tre giorni intensi con visite a monasteri, moschee, palazzi, mostre e musei collegati con l’ Ermitage di San Pietroburgo. Nella visita al Palazzo dei Nobili, nella grande piazza con il Teatro dell’Opera e il monumento a Lenin, ne abbiamo potuto apprezzare l’accurato restauro che è stato sovrinteso da Anna Romanova, con molti degli arredi rinnovati di fabbricazione italiana. In corso una significativa mostra di alcune delle celebri «uova» di Fabergé. Pezzi unici celebrativi della storia russa presentati da un dirigente della famosa casa cara agli zar. Fabergé ha sede a San Pietroburgo: attualmente stanno lavorando ad un uovo dedicato ai 250 anni (nel 2014) del Museo Ermitage .

Kazan è una città culturalmente vivace con ben 16 teatri e promotrice di molti eventi fra gli altri il Festival Internazionale del Cinema Musulmano dove abbiamo potuto applaudire anche il nostro cinema, premiato dalla critica per «White men» di Alessandro Baltera.

L’incontro programmato fra il viceministro del Turismo Sergey Ivanov e Francesco Bigazzi, presidente dell’«Associazione Amici del Museo Ermitage (Italia)», è stato improntato sulla volontà reciproca di incrementare gli scambi economico-turistico e culturali che sono fra gli scopi degli «Amici». Si auspica una linea aerea diretta tra Kazan e Firenze, dopo quella che collega la capitale tatara con Rimini. Le potenzialità turistiche reciproche sono molto alte .

Significativo l’incontro con la comunità cattolica e la visita alla nuova chiesa riedificata nel luogo dove sorgeva prima della sua distruzione operata dal comunismo. La chiesa è dedicata all’«Esaltazione della Santa Croce» ed è stata inaugurata nell’agosto 2008 dal Cardinale Angelo Sodano, già Segretario di Stato vaticano, dall’arcivescovo ortodosso Anastasios e dal presidente del Tatarstan Mintimer Sharipovich Shaimiev di religione musulmana. La ricostruzione della chiesa si deve al fondamentale contributo sia dello Stato che del comune di Kazan in riconoscenza verso la Chiesa Cattolica e a Giovanni Paolo II che ha reso possibile il ritorno a Kazan dell’ icona della miracolosa Madonna di Kazan, protettrice di tutta la Russia.

Francesco Bigazzi consegna l'icona di S.Francesco al parroco Don Diogenes
Francesco Bigazzi consegna l’icona di S.Francesco al parroco Don Diogenes

Per l’occasione gli «Amici» hanno portato da Firenze in dono alla comunità e al Parroco Diogenes Urzika una significativa icona di San Francesco, protettore d’ Italia e riferimento di Papa Francesco, che il caso vuole argentino come Don Diogenes. La parrocchia che conta circa 600 anime è molto ben organizzata e perfettamente tenuta con servizi di scuola materna e foresteria per i fedeli che vengono da lontano grazie anche all’opera delle suore missionarie del Verbo Incarnato .

Suggestiva la visita alla Madonna di Kazan, ritornata al suo luogo d’origine: un grandissimo complesso monumentale in fase di restauro e ricostruzione. Accolti dal Priore con intima emozione abbiamo ascoltato la straordinaria storia di questa Santa Icona e dei suoi miracoli. Il Priore ha benedetto e donato una grande copia dell’ icona all’Associazione e alcune più piccole singolarmente .

L’ultimo giorno ufficiale è stato dedicato alla visita del complesso monumentale situato sull’isola di Sviyazhsk sul Volga là dove si incrocia con l’affluente Kama. Il complesso monumentale risale al XVI secolo e comprende monasteri e chiese. Nel periodo comunista il complesso era stato trasformato in un carcere psichiatrico . Con il crollo del regime sono ritornati i monaci ed è iniziato il recupero e il restauro dell’intero complesso fondato dallo lo zar Ivan il Terribile. In una delle chiese si stanno restaurando gli affreschi più antichi detti giotteschi con la storia di S. Cristoforo a cui Ivan sembra fosse molto devoto. Con i monaci lavorano anche molti artigiani, dal ferro al legno, alla ceramica, paglia e vengono recuperati anche antichi mestieri. L’accoglienza del Priore è stata di grande cortesia e ci è stato offerto un tipico pranzo di cucina giorgiana, semplice e gustosa. La cucina tartara è più eleborata e raffinata.

Il Tatarstan è uno stato ricco di petrolio e gas naturale oltre che di altre materie prime come scagliola e legno, nonché sede di industrie aerospaziali e con una forte economia agricola .

Kazan è uno dei primi centri universitari per scienza e agricoltura della Federazione con una popolazione molto giovane e questo ne fa anche la ‘capitale’ dello sport della Russia. Nell’estate scorsa si sono svolte le Universiadi, nel 2015 si svolgeranno i campionati mondiali di nuoto e l’acqua certo non manca, nel 2018 ospiterà alcuni incontri dei mondiali di calcio, tutti eventi che facilitano un grande sviluppo alla città . Una capitale che sarà sempre più presente anche nei progetti degli «Associazione Amici del Museo Ermitage (Italia)».

 

 

Mondiali di calcio 2018, Museo Ermitage, Russia, viaggi


Laura Lodigiani


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