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Il Carnevale di Viareggio quando il bersaglio era Berlusconi

Carnevale di Viareggio, la crisi e la politica salgono sui carri

Uno dei carri del Carnevale di Viareggio del 2011
Uno dei carri del Carnevale di Viareggio del 2011

VIAREGGIO – La crisi, l’omaggio ai big della musica, tanta satira politica nei bozzetti delle opere in concorso per il Carnevale di Viareggio 2014 i cui corsi mascherati si svolgeranno il 16 e 23 febbraio, il 2, il 4 ed il 9 marzo. I bozzetti sono stati presentati al Centro congressi Principe di Piemonte e alcuni di loro sembrano destinati a suscitare polemiche, come quello che raffigura Silvio Berlusconi nelle sembianze di Hitler, Mussolini e Napoleone.

La crisi economica e la voglia di dimenticarla, i sogni, i desideri della gente: è il carro di Alessandro Avanzini dedicato alla rete e al web. Sempre internet è il soggetto della costruzione di Fabrizio Galli «Non entrare in quel portale». L’Italia ha bisogno di Freud: i problemi dell’Italia e degli italiani sono il tema della costruzione «Hysteria, l’Italia in ultima analisi» di Creazioni Lebigre & Roger che rappresenta il Paese sull’orlo di una crisi profonda.

La magia e i riti voodoo, il mito di Atlantide sono nella «Penisola sommersa» di La Fabbrica dei sogni dei Fratelli Bonetti. Omaggio poi a due big della musica. Il carrista Roberto Vannucci con «Figli di un dio minore», ricorda Freddy Mercury mentre i fratelli Umberto e Stefano Cinquini dedicano «Revolution» a John Lennon. Roberto De Leo e Vania Fornaciari fra le mascherate di gruppo hanno voluto invece proporre un omaggio a Giorgio Gaber.

Ed eccoci alla satira politica con i leader dei partiti messi alla berlina in cartapesta. Ancora una volta la satira viareggina non risparmia Silvio Berlusconi: Emilio Cinquini con «L’ultimo immortale» sottolinea che nonostante condanne, decadimenti e vicissitudini varie Berlusconi non molla. Il Cavaliere compare sul carro anche di Gionata Francesconi e Giacomo Marsili «Ride bene chi ride ultimo», riproposto con le sembianze di Adolf Hitler, ma anche di Mussolini e di Napoleone. Tra le mascherate con «Ma che palloni gonfiati» Marzia Etna mette in risalto la sfiducia dei cittadini verso la politica italiana: otto mongolfiere umanizzate raffigurano Berlusconi, Brunetta, Renzi, Letta, Santachè, Calderoli, Grillo e Alfano. Ma c’è anche una mascherata dedicata a una delle new entry del mondo politico: Beppe Grillo. A lui e al Movimento 5 Stelle Michelangelo Francesconi ha dedicato «Pesto alla genovese».

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