4 novembre: il testo integrale dell'intervento del prefetto Varratta

La giornata dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate: celebrazioni a Firenze

di Tommaso D'Errico - - Cronaca

Alzabandiera al 152° anniversario dell'Esercito Italiano

Alzabandiera al 152° anniversario dell’Esercito Italiano

FIRENZE – Si celebra anche a Firenze il 4 Novembre la ricorrenza dell’ Unità nazionale e la Giornata delle Forze Armate. Alle ore 10, in Piazza dell’ Unità si terrà l’ alzabandiera solenne e la deposizione di corona d’alloro al monumento che ricorda i Caduti di tutte le guerre. Saranno presenti le massime autorità civili e militari della città accolte dal comandante del presidio militare, il generale di divisione aerea Gian Franco Camperi.

La celebrazione ricorre nel novantacinquesimo anniversario della vittoria di Vittorio Veneto, al termine della prima guerra mondiale, che portò a compimento il processo di unificazione italiana. «Un’occasione – si legge in una nota – in cui le strutture militari sparse nel Paese si aprono ai contesti locali che le ospitano, per diventare non solo baricentro e palcoscenico di eventi significativi, ma un vero e proprio “punto di riferimento” e “polo di aggregazione” per il territorio e le sue genti». A Firenze, dopo la cerimonia della mattina, sarà possibile visitare – tra l’altro – l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche delle Cascine.

A Roma celebrazioni solenni si terrano al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nell’occasione verranno consegnate le decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia conferite nell’anno 2013. In precedenza il Capo dello Stato deporrà una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto all’Altare della Patria e sulla lapide che al Quirinale ricorda i caduti.

 

AGGIORNAMENTO 4 nov 2013 ore 12.00

Dopo la lettura del messaggio del Capo dello Stato ha preso la parola il prefetto di Firenze Luigi Varratta, presente con il sindaco Matteo Renzi alla cerimonia in piazza dell’Unità d’Italia a Firenze.

A differenza della prima guerra mondiale – ha sottolineato tra l’altro Varratta – «i nostri figli non combattono in trincee lontane, ma sempre più spesso sono costretti a salire su treni ed aerei per raggiungere altri paesi e trovare lì la vita che devono poter inseguire qui. Non dobbiamo aspettare i bollettini giornalieri sui caduti al fronte, ma comunque con angoscia tanti nostri connazionali aspettano di sapere se il loro posto di lavoro resisterà un altro giorno o se la loro azienda si salverà; e sempre più spesso quell’ angoscia la vediamo negli occhi di chi ci è vicino e che a queste domande ha trovato risposta negativa. Sono minacce diverse da quelle di quasi cent’anni fa, certo, ma ugualmente pericolose.  Indossiamo allora le nostre divise di cittadini, ricordiamoci che come in battaglia, nelle grandi sfide che ci pone la modernità o combattiamo e vinciamo insieme, o siamo tutti destinati a soccombere; ricordiamoci, tutti, che le aspirazioni individuali o di categoria non possono più affermarsi a scapito dal bene comune».

Scarica qui il testo integrale dell’Intervento del Prefetto Luigi Varratta

 

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Commenti (1)

  • PAOLO

    |

    Il Sig. Prefetto si è scordato che ci sono ancora migliaia di soldati italiani sparsi per il mondo inviati per difendere (in teoria) la pace, che invece devono difendersi dai continui attacchi (Afganistan, Irak ecc.) di chi non li vuole sul suo territorio. Vanno per difendere la pace, e si ritrovano in guerra, muoiono o rimangoo mutilati….

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