Il tedesco in panchina già a Udine dopo la sosta

Fiorentina, stavolta ci siamo: Mario Gomez verso il rientro

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

L'infortunio di Mario Gomez con il Cagliari a settembre

L’infortunio di Mario Gomez con il Cagliari a settembre

FIRENZE. Pepito Rossi lo aspetta pregustando già le grandi cose che faranno insieme, tutta Firenze non vede l’ora. Sebbene pure senza di lui la Fiorentina abbia tenuto bene botta, il ritorno in campo di Mario Gomez sarà comunque un evento, anche se non al livello del suo arrivo estivo in città.

Ma come sta il tedesco che aveva portato allo stadio 25.000 fiorentini in un caldo lunedì di luglio? A quasi due mesi di distanza dall’infortunio al ginocchio contro il Cagliari (scontro con Agazzi il 15 settembre), continua a migliorare anche se i sanitari viola hanno preferito andarci cauti.

Inizialmente pareva che potesse tornare a giocare già a fine ottobre, ma il giocatore – di concerto con Montella e lo staff medico – ha deciso di prendersi tutto il tempo necessario per tornare al meglio. L’occasione buona per rivederlo tra i convocati, anche se magari solo in panchina, potrebbe essere la trasferta di Udine del 24 novembre quando riprenderà il campionato dopo la sosta per le nazionali.

Proprio durante il periodo in cui molti compagni saranno in giro per il mondo con le rispettive selezioni, “SuperMario” dovrebbe tornare con il gruppo (per ora lavora sempre in modo differenziato anche se ha da tempo iniziato a spingere), per provare la sua tenuta anche dal punto di vista psicologico.

Di sicuro gli ci vorrà un po’ per tornare al massimo anche considerando la sua possente struttura fisica, ma alla lunga potrebbe davvero diventare il valore aggiunto che tutti i tifosi sognavano in estate. Tra l’altro quella di Udine sarà la prima di 9 partite in 35 giorni, un altro autentico ciclo di ferro che attende la Fiorentina alla fine del 2013.

Con Gomez la squadra subirà dei sicuri dei mutamenti anche dal punto di vista tattico con il probabile abbandono del 4-3-3 scelto spesso ultimamente da Montella per tornare al “vecchio” 3-5-2 o, in alcune gare, anche al 4-4-2 con una sorta di rombo a centrocampo e ovviamente il tedesco e Rossi in avanti.

Oggi però né Supermario né Pepito partiranno per la Romania: quella a Cluji con il Pandurii di domani sera in Europa League sarà forse una delle ultime vetrine per Matos Ryder, anche se il ventenne brasiliano quando è sceso in campo ha dimostrato di poterci stare alla grande, in questo gruppo.

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Massimiliano Mugnaini

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Giornalista
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