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Inter doblete: vince anche la Coppa Italia. Battuta la Lazio (2-0). Trionfo per Lautaro e compagni. Pagelle

Lautaro Martinez festeggia la rete del 2-0 contro la Lazio nella finale di Coppa Italia (foto dai social dell’Inter)

ROMA – Niente da fare per la Lazio. Anche quattro giorni dopo la vittoria in campionato, l’Inyter batte la Lazio all’olimpico e vince la sua decima Coppa Italia. Che va a fare il paio con lo scudetto in una stagione sontuosa. Doblete, dunque.

L’ultima squadra a riuscirci fu la Juventus nel 2018, mentre l’Inter ci era riuscita nel 2009/10 quando completò poi il Triplete con Jose Mourinho in panchina. In quella squadra c’era anche Cristian Chivu, che questa volta siede in panchina e diventa il primo allenatore nell’era moderna a realizzare la doppietta di fatto alla prima esperienza in panchina nella massima serie.

Una finale senza storia, risolta dai nerazzurri dopo poco più di mezzora grazie ad un autogol di Marusic e al raddoppio del solito Lautaro. Per il bomber argentino si è trattato del terzo gol in carriera in una finale di Coppa Italia. Per i nerazzurri è il decimo successo nella coppa nazionale, a -5 dal record della Juventus. Nulla da fare per Maurizio Sarri e la sua Lazio, sconfitta senza attenuanti contro una squadra più forte. I biancocelesti chiudono una stagione tra mille difficoltà restando anche fuori dall’Europa. Per il tecnico toscano seconda sconfitta in altrettante finali di Coppa Italia.

Stadio Olimpico tutto esaurito, con 68mila spettatori e record di incasso. In tribuna i vertici del calcio italiano e non solo, vista la presenza anche del presidente del Coni Buonfiglio oltre al presidente del Senato La Russa tifoso nerazzurro. Per quanto riguarda le formazioni, nelle file biancocelesti Sarri (squalificato e in tribuna, ndr) schiera il giovane Motta in porta; in difesa Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares; a centrocampo Basic, Patric e Taylor; il tridente offensivo è composto da Isaksen, Noslin e Zaccagni. Nelle file dell’Inter, invece, Chivu schiera in porta il portiere di coppa J. Martinez; in difesa Bisseck, Akanji e Bastoni; a metà campo Dumfries, Barella, Zielinski, Sucic e Dimarco; in attacco recuperato da titolare Thuram al fianco di Lautaro. Arbitra Guida.

Inizio di partita a ritmi blandi, bisogna attendere una decina di minuti per il primo tentativo nerazzurro con un colpo di testa di Lautaro di poco fuori su cross di Barella dalla destra. Come prevedibile è la squadra di Chivu a fare la partita e dopo appena 14′ i neo campioni d’Italia sbloccano il risultato grazie ad uno sfortunato autogol di Marusic, che devia di testa nella propria porta un calcio d’angolo battuto da Dimarco e sfiorato da Thuram.

La reazione della Lazio fatica ad arrivare, l’Inter gestisce ritmo e possesso con tranquillità e senza rischiare. Anzi sono ancora i nerazzurri a sfiorare il raddoppio con un destro al volo di Dumfries da dentro l’area di rigore, Tavares in spaccata respinga il pallone diretto all’angolino. Il portoghese da salvatore diventa protagonista al contrario poco dopo la mezzora, quando da una sua palla persa Dumfries serve a Lautaro un facile assist per il 2-0 al 35′.

La Coppa inizia già a prendere la strada di Milano. Nel finale di tempo ci prova Zielinski dalla lunga distanza con il mancino, Motta respinge. La Lazio abbozza una timida reazione con Isaksen che dalla destra calcia a incrociare, ma la palla termina di pochissimo a lato.

Alla ripresa nella Lazio esce Patric ed entra Rovella. I biancocelesti provano a spingere, ma senza riuscire ad impensierire in maniera concreta l’Inter. I nerazzurri appaiono in pieno controllo del match e quando affondano si rendono sempre pericolosi come con Barella e ancora con Dimarco per Lautaro. La squadra di Sarri, spinta dai suoi tifosi, ci prova con il cuore a riaprire i giochi e sfiora il gol con un destro da centro area di Noslin di poco a lato.

Nuova girandola di cambi: nella Lazio dentro Cancellieri per Isaksen, nell’Inter Mkhitaryan per Sucic e Luis Henrique per Dumfries. Proprio l’esterno brasiliano sfiora appena entrato il gol del 3-0 calciando alle stelle un assist di Dimarco. Un altro nuovo entrato, Dia, ha invece l’occasione per rimettere in partita la Lazio ma Martinez in uscita non si fa sorprendere. Nel finale un po’ di nervosismo e un accenno di parapiglia tra Dimarco e il neo entrato Pedro, però è ancora l’Inter a sfiorare il 3-0 con Zielinski.

Dopo una percussione di Thuram, il centrocampista polacco conclude con un esterno destro che termina di poco fuori. Un colpo di testa di Dia parato ancora da Martinez in pieno recupero è l’ultima emozione di una partita che ne ha regalate poche, troppo netta la differenza di valori in campo tra le due squadre.

Tabellino e pagelle

LAZIO (4-3-3): Motta 6; Marusic 5.5 (27’st Lazzari 6), Gila 5.5, Romagnoli 5.5, Tavares 4.5; Basic 5 (33’st Pedro sv), Patric 5 (1’st Rovella 6), Taylor 6; Isaksen 6 (21’st Cancellieri 5.5), Noslin 6, Zaccagni 5.5 (27′ Dia 5.5). Allenatore: Ianni 5.5 (Sarri squalificato)

INTER (3-5-2): J. Martinez 6; Bisseck 6, Akanji 6, Bastoni 6.5 (32’st Carlos Augusto sv); Dumfries 7.5 (23’st Luis Henrique 6), Barella 6.5, Zielinski 6.5, Sucic 6 (23’st Mkhitaryan 6), Dimarco 7; Thuram 6.5 (37’st Diouf sv), Lautaro 7.5 (32’st Bonny sv). Allenatore: Chivu 7

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata 6

MARCATORI: 14’pt aut. Marusic, 35′ pt Lautaro

Spettatori: 68.729

Ammoniti: Bisseck, Bastoni, Gila, Pedro, Zaccagni, Dimarco, Barella

Angoli: 3-1 per l’Inter

Recupero: 1′; 5′

COPPA ITALIA, ALBO D’ORO

Questo l’albo d’oro della Coppa Italia
di calcio: 1922 Vado, 1936 Torino, 1937 Genoa, 1938 Juventus, 1939
Ambrosiana-Inter, 1940 Fiorentina, 1941 Venezia, 1942 Juventus,
1958 Lazio, 1959 Juventus, 1960 Juventus, 1961 Fiorentina, 1962
Napoli, 1963 Atalanta, 1964 Roma, 1965 Juventus, 1966 Fiorentina,
1967 Milan, 1968 Torino, 1969 Roma, 1970 Bologna, 1971 Torino,
1972 Milan, 1973 Milan, 1974 Bologna, 1975 Fiorentina, 1976
Napoli, 1977 Milan, 1978 Inter, 1979 Juventus, 1980 Roma, 1981
Roma, 1982 Inter, 1983 Juventus, 1984 Roma, 1985 Sampdoria, 1986
Roma, 1987 Napoli, 1988 Sampdoria, 1989 Sampdoria, 1990 Juventus,
1991 Roma, 1992 Parma, 1993 Torino, 1994 Sampdoria, 1995
Juventus, 1996 Fiorentina, 1997 Vicenza, 1998 Lazio, 1999 Parma,
2000 Lazio, 2001 Fiorentina, 2002 Parma, 2003 Milan, 2004 Lazio,
2005 Inter, 2006 Inter, 2007 Roma, 2008 Roma, 2009 Lazio, 2010
Inter, 2011 Inter, 2012 Napoli, 2013 Lazio, 2014 Napoli, 2015
Juventus, 2016 Juventus, 2017 Juventus, 2018 Juventus, 2019
Lazio, 2020 Napoli, 2021 Juventus, 2022 Inter, 2023 Inter, 2024
Juventus, 2025 Bologna.

Classifica per numero di vittorie:

Juventus 15, Inter 10,Roma 9, Lazio 7, Fiorentina 6, Napoli 6, Milan 5, Torino 5, Sampdoria 4,
Bologna 3, Parma 3, Atalanta 1, Genoa 1, Vado 1, Venezia 1, Vicenza 1


Paulo Soares

redazione@firenzepost.it

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