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Ansaldo_Breda_V250

Ansaldobreda, fine corsa

Ansaldo_Breda_V250
AnsaldoBreda:_il treno V250

Il verdetto di Finmeccanica su Ansaldobreda non lascia spazio a dubbi. «AnsaldoBreda non ha raggiunto alcuno degli obiettivi assegnati. (…) Tali risultati contribuiscono negativamente alla performance del Gruppo, determinando una perdita netta al 30 settembre 2013».

Parole scritte nella prima pagina del comunicato stampa della Finmeccanica, uscito ieri pomeriggio 7 novembre, a seguito del Consiglio di Amministrazione del Gruppo sui risultati del terzo trimestre 2013. Parole dure, senza appello. Di norma, a fronte del mancato raggiungimento di «alcuno degli obiettivi assegnati», non ci sarebbe altro che le dimissioni del management dell’azienda.

Finmeccanica, azionista al 100% di AnsaldoBreda, paragona i risultati ottenuti nei primi nove mesi del 2013 rispetto all’anno precedente, distinguendo AnsaldoBreda rispetto alle aziende dell’aerospazio e difesa considerate core business del Gruppo. Se gli ordini del settore aerospazio e difesa sono calati in un anno dell’8,2%, per AnsaldoBreda sono calati del 65,6%. Se i ricavi dell’aerospazio e difesa sono calati del 2,5%, per AnsaldoBreda sono calati del 19%. Se l’EBITA dell’aerospazio e difesa è aumentato dell’1,1%, per AnsaldoBreda è calato del 54,1%. Addirittura l’organico di AnsaldoBreda risulta aumentato dell’1,5% nonostante la crisi aziendale!

Il comunicato Finmeccanica precisa anche che «gli effetti positivi delle azioni di ristrutturazione avviate nei comparti core, che mostrano dati in linea con le aspettative, sono stati erosi in misura consistente dalle performance negative di AnsaldoBreda, che non ha raggiunto gli obiettivi di recupero richiesti».

Sono i rintocchi di una campana che annuncia il capolinea. Gli «obiettivi di recupero richiesti» sarebbero dovuti essere quelli del piano di risanamento aziendale denominato EOS, avviato alla fine del 2011 con l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2014 e sul cui fallimento ci soffermeremo prossimamente. Al momento ci limitiamo a riportare ciò che Finmeccanica intende riservare ad AnsaldoBreda, vista la situazione deteriorata in modo così grave.

Finmeccanica dichiara la necessità di «una discontinuità strategica ed operativa in AnsaldoBreda» e detta il reindirizzamento della ristrutturazione aziendale lungo alcune linee di azione tra cui il «ridisegno della configurazione aziendale in modo strettamente coerente con il portafoglio ordini da sviluppare nel periodo».

Nonostante il linguaggio «industrialese» il messaggio è chiaro. Non c’è scritto: «Tutti in carrozza». Sembra scritto: «Signori, si scende».

Sempre ieri sono arrivate notizie dal tribunale di Utrecht parzialmente favorevoli ad AnsaldoBreda, nella disputa legale con le Ferrovie olandesi e belghe per la commessa del treno ad alta velocità V250 (attualmente sospesa): verranno nominati esperti indipendenti per accertare se il treno sia conforme al progetto. Ma tutto questo appare come l’eco di un mondo che forse non c’è più.

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