Domani (20,45) torna Delio Rossi: Montella elegge Borja Valero simbolo

«Fiorentina, con la Samp sarà dura. Pizarro e Ambrosini sono out»

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

Per Montella, Borja Valero è il simbolo della sua Fiorentina

Per Montella, Borja Valero è il simbolo della sua Fiorentina

FIRENZE. Vincenzo Montella è di buon umore. Alla vigilia del match con la Samp che chiuderà un autentico ciclo di ferro scherza come sempre in sala stampa e regala battute, notizie e… titoli. Dice ad esempio che Borja Valero è un po’ il simbolo di questa Fiorentina, che non sapeva che Juve-Napoli si affrontassero e che domani sera non rischierà nè Ambrosini nè Pizarro.

A centrocampo ci sarà dunque ancora emergenza, con la possibilità per Vargas (o Mati Fernandez) di affiancare Aquilani e Borja Valero. «Ma Ambro e il Pek – fa l’allenatore – non si sono mai allenati con il gruppo, quindi non li rischiamo, anche perché poi ci sarà la sosta e quindi avremo tempo per recuperarli».

Ovvio che in quel reparto si punti comunque molto sullo spagnolo. «Egoisticamente sono contento che non sia chiamato in Nazionale anche se spero vada ai Mondiali. Comunque credo che Borja stia diventando sempre più importante: ormai è un po’ il simbolo della città e della squadra».

E del progetto sposato in primis dallo stesso tecnico. «Ho firmato il rinnovo perché qui c’è la volontà di crescere sempre, siamo sulla stessa sintonia e fieri di rappresentare una città che si rispecchia nella squadra». Discorsi che appena un anno a mezzo fa, la sera di Fiorentina-Novara con i pugni in mondovisione di Delio Rossi a Ljajic, sembravano appartenere a un altro pianeta.

«Di quello – glissa Montella – preferisco non parlare: devo pensare al presente e alla Sampdoria». Già, perché domani Rossi torna sul “luogo del delitto” dovendo fare i conti con una classifica pessima della sua nuova squadra. «A me – commenta il suo predecessore sulla panchina viola – come allenatore è sempre piaciuto, è un grandissimo lavoratore anche per i giovani».

«Nel posticipo – aggiunge il tecnico – mi aspetto comunque una partita in cui la Samp si chiuderà per partire in contropiede. Cercherò di trasmettere alla squadra che noi non dobbiamo sentirci in dovere di dover sempre stravincere e stupire. C’è bisogno di tanta pazienza che in altre circostanze non abbiamo avuto in casa».

Per vincere e cercare di rosicchiare magari qualche punto se non alla Roma che domani ha un impegno sulla carta agevole, almeno a Juve e Napoli attese dallo scontro diretto. Ma di questo Montella non vuol sentir parlare e, appunto, ci scherza su. «Ah, giocano contro?!?! Beh – a parte tutto – il risultato di quella gara non mi interessa».

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Massimiliano Mugnaini

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Giornalista

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