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Sacrario Kindu

Kindu, l’Aeronautica ricorda i suoi eroi

PISA – Gli uomini e le donne della 46^ Brigata Aerea di Pisa hanno voluto soffermarsi un momento e volgere uno sguardo verso il loro passato.

Presso il sacrario di Kindu si è tenuta infatti una cerimonia religiosa in ricordo sia dei tredici aviatori morti nell’ex Congo Belga mentre svolgevano una missione di pace per le Nazioni Unite, sia di tutti gli altri uomini della Brigata caduti nell’adempimento del proprio dovere.

La notizia appena arrivata in Italia
La notizia appena arrivata in Italia

Sono infatti trascorsi 52 anni da quel lontano 11 Novembre 1961 in cui due C-119 (Lupo 33 e Lyra 5) decollarono di buonora da Lèopoldville per Kamina, per caricare e trasportare a Kindu due blindati che servivano di rinforzo per la locale guarnigione dell’ ONU. Nel primo pomeriggio però la mensa della base in cui i nostri 13 aviatori si stavano rifocillando, fu circondata da una sessantina di uomini della locale Armata Nazionale Congolese (ANC), che ritenendoli mercenari belgi li arrestò e li tradusse su di una piazza della città, dove li passo per le armi e ne mutilò orribilmente i corpi.

Lo spirito e la finalità di questa annuale rievocazione, cui sono stati invitati i congiunti di tutti i caduti, sono quelli di ricordare ed onorare chi è morto, di circondare con un po’ d’affetto chi ha dovuto sopravvivere privato di tali affettuose presenze e di offrire ai giovani, sopratutto a quelli destinati a percorrere le stesse vie operative, i positivi esempi costituiti da tali comportamenti e dai principi cui gli stessi si sono ispirati.

 


Franco Giuri

Generale pilota (r.) Aeronautica Militare
redazione@firenzepost.it

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