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Schettino si attende la verità dal processo di Grosseto

Concordia, Schettino: «C’è la volontà di accertare la verità»

Schettino si attende la verità dal processo di Grosseto
Schettino si attende la verità dal processo di Grosseto

GROSSETO – «Nel processo «ho capito che c’è la volontà di accertare la verità e stanno emergendo molti elementi sull’accusa di abbandono della nave. Sono fiducioso nel prosieguo del processo». Sono le parole dell’ex comandante Costa  Concordia Francesco Schettino alla fine dell’udienza di oggi a Grosseto.

Schettino ha anche detto ai microfoni, lasciando il Teatro Moderno di Grosseto, che «in caso di abbandono nave insegnano la prima cosa elementare, a indossare abiti  caldi». Frase relativa al fatto che i pm hanno chiesto più volte ad alcuni testi sentiti  finora nel processo come, lasciata la Concordia e approdati al Giglio, avessero visto Schettino sugli scogli, con quali abiti e se vestito di indumenti asciutti.

Il processo sul naufragio della Concordia al Giglio proseguirà il 18 e 19 novembre a Grosseto con altri testimoni dell’accusa. Il 18 novembre saranno sentiti il direttore di macchina Giuseppe Pillon, il capo elettricista Antonio Muscas, il marconista Flavio Spadavecchia. Il 19 novembre il comandante in seconda, Dimitrios Christidis, che era sullo scoglio del Giglio con Schettino, e il secondo ufficiale di macchina Alberto Fiorito.

Concordia, isola del giglio, processo grosseto, Schettino


Massimiliano Mantiloni

Giornalista

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