Università, Alberto Tesi inaugura l’anno accademico

Il rettore di Firenze, fermare l’emorragia di giovani che vanno all’estero

di Redazione - - Cronaca

Il rettore Tesi inaugurando l'anno accademico

Il rettore Tesi inaugurando l’anno accademico

FIRENZE – «Fermare l’emorragia di giovani che si formano in Italia e poi vanno all’estero: questo impoverimento culturale, economico e sociale avrà ripercussioni drammatiche sul futuro del nostro Paese se non si interverrà con urgenza e atti concreti». Il rettore dell’Università di Firenze Alberto Tesi ha aperto la sua relazione  all’inaugurazione dell’anno accademico 2013-2014 con un richiamo importante, soprattutto nell’anno in cui le iscrizioni alle università sembrano tornare a crescere.

Tesi ha parlanto nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, alla presenza tra gli altri del sindaco Matteo Renzi, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il cardinale Giuseppe Betori e una trentina tra rettori di atenei italiani o loro delegati. La legge di riforma ha introdotto la valutazione della ricerca per premiare il merito, però  ha detto Tesi, «il taglio del Fondo di Finanziamento Ordinario dell’Università per il 2013, pari a quasi 400 milioni, il 4,5% in meno rispetto al 2012, impedirà di fatto di destinare alcunché a chi si è comportato meglio. Le Università hanno la sensazione di essere lasciate in stato di incertezza e abbandono la politica deve liberarsi una volta per tutte ”dal vero vizio di fondo di considerare le risorse per le Università come spese e non come un fondamentale investimento».

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