Dopo il ciclone Cleopatra che ha devastato la Sardegna

Meteo, in Toscana arrivano freddo e neve

di Redazione - - Cronaca

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Arcobaleno

Un insolito arcobaleno a Firenze durante una pausa del maltempo di ieri

FIRENZE – Piogge anche intense oggi 20 e domani 21 sulla Toscana e temperature in diminuzione per l’arrivo di aria fredda dal Mediterraneo. Domani giovedì è attesa neve sull’Appennino oltre 800-1000 metri, con temperature che nei capoluoghi di provincia non supereranno i 10°. Qualche schiarita da venerdì ma per il ritorno al sereno occorrerà attendere i primi giorni della prossima settimana.

Questa la situazione in Toscana con un colpo di coda della violenta ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Sardegna, provocando 16 morti (4 bambini) e oltre 2300 sfollati. È il ciclone Cleopatra che ora ha perso la sua forza massima e si sta portando verso le regioni meridionali.

Dalla Toscana si stanno muovendo colonne mobili di Vigili del Fuoco, ambulanze e volontari della Protezione Civile per soccorrere le popolazioni della Sardegna duramente colpite.

L’alluvione nell’isola, secondo il LaMMA (il laboratorio meteorologico della regione Toscana), è stato causato non da «un’anomala configurazione meteorologica, bensì dall’eccessiva energia a disposizione del sistema depressionario». In pratica la perturbazione,è transitata su un mare ben più caldo della norma che ha fornito ulteriore energia ai sistemi temporaleschi legati ad essa». Le nevicate previste in quota saranno un beneficio – ha detto ieri sera a Ballarò Bernardo Gozzini amministratore unico del LaMMA – perché avranno un impatto diverso e meno forte al suolo e sui corsi d’acqua impedendo così la formazione di rovinose alluvioni.

In Italia oltre 6600 comuni (l’81% del totale) sono a rischio idrogeologico. In Toscana sono ancora di più: il 98% del totale di 287 comuni. Lo sostiene una recente analisi del Corpo Forestale dello Stato, dove si stima che la popolazione potenzialmente esposta è di circa 5,8 milioni di persone.

Nella classifica delle regioni a maggior rischio idrogeologico prima è la Calabria con il 100% dei comuni esposti; al 100% ci sono anche la provincia di Trento, il Molise, la Basilicata, l’Umbria, la Valle d’Aosta. Poi Marche, Liguria al 99%; Lazio, Toscana al 98%; Abruzzo (96%), Emilia-Romagna (95%), Campania e Friuli Venezia Giulia al 92%, Piemonte (87%), Sardegna (81%), Puglia (78%), Sicilia (71%), Lombardia (60%), provincia di Bolzano (59%), Veneto (56%).

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