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Legge di stabilità, le novità del maxiemendamento

Legge di stabilità, 750 milioni per la casa

Legge di stabilità, le novità del maxiemendamento
Legge di stabilità, le novità del maxiemendamento

FIRENZE – Settecentocinquanta milioni per la casa, cartelle esattoriali da pagare senza interessi, per le fasce deboli un esperimento di reddito minimo garantito. Sono le principali novità del maxiemendamento alla Legge di Stabilità, sul quale verrà posta la fiducia. Ai 500 milioni previsti per le detrazioni sulla Tasi che dovranno essere applicate dai Comuni si aggiungono altri 250 milioni per finanziare l’aumento della deducibilità Imu sui beni d’impresa ai fini Ires e Irpef, attualmente al 20%. Lo ha riferito il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini.

Al via anche un esperimento sul reddito minimo garantito. Il finanziamento arriverà dal contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro e dalla tassazioni delle rendite di capitale. La soglia dell’importo del trattamento pensionistico oltre la quale far scattare il contributo pari al 5% scende a 90mila da 150mila euro. Per il Sostegno di inclusione sociale saranno previsti 40 milioni l’anno per i prossimi tre anni.

Le cartelle Equitalia saranno pagate, come anticipato, senza interessi. Per le vecchie cartelle esattoriali l’operazione prevede che dovrà essere pagato l’importo originario al 100%, l’intero ammontare delle sanzioni, ma non dovranno essere corrisposti gli interessi di mora.

Saltano le norme sulle spiagge. Nel nuovo testo non si parla più di vendita, come voleva il Pdl, nemmeno di una semplice delega regolamentare per sanare i conflitti sulle aree demaniali prossime alle spiagge. La delega si doveva occupare di rivedere le concessioni, d’intesa con l’Unione europea, e di definire il passaggio delle aree alle Regioni.

Saranno, invece, le risorse risparmiate dalla riduzione del finanziamento pubblico ai partiti a finanziare il fondo contro le calamità naturali.

Le misure sugli Impianti sportivi e gli stadi si limiteranno alla possibilità di ammodernare le strutture già esistenti. Salta tutta la parte ordinamentale che riduceva i tempi per la ristrutturazione e la costruzione di impianti sportivi e degli stadi e dava la possibilità di edificare palazzi nei dintorni.

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