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L'ensemble Homme d'Arme

«Canta che ti passa», la storia dei canti del lavoro

L'ensemble Homme d'Arme
L’ensemble Homme d’Arme

FIRENZE – «Canta che ti passa», spettacolo potente e di grande impatto emotivo viene presentato sabato 30 novembre alle 19.30 presso il Salone delle Feste di Palazzo Bastogi (via Cavour 18 Firenze) in occasione della «Festa della Toscana 2013 – Palazzo aperto». Ingresso libero. Realizzato da L’Homme Armé, in collaborazione con Tempo Reale  e con l’Istituto Ernesto De Martino, è uno studio approfondito, focalizzato sulla tradizione dei canti di lavoro a partire da una prospettiva non banale che li rilegge, scompone e rielabora inserendoli a tratti in una struttura musicale elettroacustica.  La stessa rappresentazione che ha debuttato con successo lo scorso 4 ottobre alla Limonaia di Villa Strozzi.

LE VOCI – Gli esperti solisti de L’Homme Armé si alternano alle voci originali dei lavoratori, registrate nel corso di varie ricerche antropologiche (come lo storico viaggio in Italia di Alan Lomax con Diego Carpitella negli anni Cinquanta, ai cui reperti lo spettacolo ampiamente attinge). Fabio Lombardo, fondatore e direttore dell’Homme Armé, ha rielaborato e ricomposto il tutto in una chiave insolita e addirittura geniale, in cui la polifonia arcaica si fonde con più aspre eterofonie di marca etnica; l’elettronica accompagna con discrezione o crea effetti di contrappunto.

LA SEQUENZA – È basata su circa 15 canti del vastissimo repertorio italiano, trattati in modalità diverse. La maggior parte di questi brani ci sono pervenuti grazie il fondamentale lavoro «sul campo» (è il caso di dirlo) e di documentazione sonora di tanti ricercatori che hanno percorso tutta l’Italia alla ricerca delle radici musicali e culturali del nostro Paese, raccogliendo ingente e preziosa documentazione.

Alcuni brani vengono proposti dopo un accurato e profondo lavoro di trascrizione/analisi, che cerca di trasferire sulle voci alcuni aspetti dei documenti sonori originali. Altri brani vengono proposti in forme leggermente più elaborate, che si collocano a metà strada tra l’atto compositivo, l’improvvisazione e la ricerca stilistica. In ogni caso, l’interpretazione dei documenti sonori originali si articola su vari piani interattivi fra loro, sia pur in vari modi: la scrittura vocale che tiene conto della molteplicità di esperienze stilistico-vocali svolte da L’Homme Armé; una ambientazione elettroacustica in uno stile che si potrebbe definire documentaristico; una parte improvvisativa affidata alle percussioni di Stefano Rapicavoli; la gestione dello spazio acustico affidata alla regia del suono.

L’UOMO E LA SUA IDENTITÀ – Il confronto con questi canti, così carichi di forza e spesso nati dal “sudore della fronte”, ha posto non pochi interrogativi, cui questo primo studio, che sarà approfondito e ampliato nei mesi a venire, tenta di dare un’ancor parziale e meditabonda risposta. Tuttavia l’effetto che il gruppo si prefigge, ovvero la valorizzazione di un mondo ormai poco conosciuto che ci racconta vicende profondamente umane, atteggiamenti collettivi e stati d’animo della nostra civiltà, attraverso segni di un’identità apparentemente cancellata dalla cultura mediatica, è pienamente raggiunto e lo spettatore profondamente coinvolto.

 

L’HOMME ARMÉ in
“Canta che ti passa”
Meditazione musicale sui canti di lavoro. I studio
  • Fabio Lombardo: baritono e direzione
  • Lucia Sciannimanico: mezzosoprano;
  • Giovanni Biswas: tenore;
  • Luciano Bonci e Paolo Fanciullacci: tenori
  • Percussioni: Stefano Rapicavoli
  • Ideazione: Francesco Giomi e Fabio Lombardo
  • Trascrizioni ed elaborazioni: Fabio Lombardo
  • Progettazione elettroacustica: Francesco Giomi
  • Regia del suono: Francesco Giomi e Damiano Meacci

Un progetto de L’Homme Armé & Tempo Reale, in collaborazione con Istituto Ernesto De Martino

Sequenza dei brani:

  1. Grida e canto ritmico dei cavatori di marmo (Carrara) Registrazione originale
  2. U mètiri (Sommatino-Caltanissetta) Elaborazione vocale
  3. Stornello di mietitura (canto di mietitura, Montasola-Rieti) Registrazione originale
  4. Stornello di aratura (Martano-Lecce) Registrazione originale
  5. Lavura cuntaden (canto alla boara) Elaborazione vocale
  6. Maremma (montagna pistoiese?) Elaborazione vocale
  7. Santo Michele (canto di battipali, Venezia) Trascrizione vocale
  8. Oh issa eh (canto di battipali, Venezia) Trascrizione vocale
  9. Povre filandere (canzone di filanda, Cologno al Serio-Bergamo) Elaborazione vocale
  10. Canti e voci di tonnara (Favignana-Trapani):  Gnanzò Trascrizione vocale – Ajamola Trascrizione vocale – Tuccau! Trascrizione vocale
  11. O bella ciao (canto delle mondine, località e origine incerti) Elaborazione vocale
  12. A surfaràra (canto di miniera. Sommatino-Caltanissetta) Elaborazione vocale

 

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