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Il corteo del «forconi» a Firenze 2

Firenze, corteo di protesta dei «Forconi»

Il corteo del «forconi» a Firenze
Il corteo del «forconi» a Firenze

FIRENZE – Prosegue anche a Firenze la manifestazione dei «Forconi» che in questi giorni interessa molte città italiane. Stamani un corteo promosso dal «Coordinamento fiorentino per la rivoluzione del 9 dicembre 2013» ha attraversato le vie del centro.

IL CORTEO – È partito da piazza Indipendenza verso le 9 circa con 150 persone (secondo la Questura) che hanno raggiunto piazza San Marco, piazza del Duomo e la stazione.  All’inizio uno striscione con la scritta «Oggi più che mai questa è una bandiera rivoluzionaria». Molte le bandiere tricolori, nessuna di partiti, sindacati o di movimenti politici, a testimoniare il carattere trasversale della protesta. Sosta davanti al Consiglio regionale e alla Prefettura in via Cavour dove è stato cantato l’Inno nazionale. Dai megafoni anche messaggi alle forze dell’ordine: : «I poliziotti sono nostri amici, ci faranno strada».

VOLANTINAGGIO ALLA FORTEZZA – Al termine del corteo è ripresa, come già nei giorni scorsi, l’attività di volantinaggio agli automobilisti sul viale Strozzi all’inizio del viale Lavagnini. Uno dei punti più stretti della viabilità di Firenze, dove basta qualche rallentamento per creare lunghe code. Non ci sono stati incidenti, se non qualche momento di inevitabile tensione con qualche automobilista bloccato in coda, compensato peraltro da chi offriva solidarietà ai manifestanti. Polizia e carabinieri sono sul posto per monitorare la situazione ed evitare veri e propri blocchi stradali.  «L’Italia che produce di qualsiasi settore, l’Italia dei disoccupati , dei precari, dei giovani, degli studenti, dei padri, delle madri, dei figli e di chiunque voglia dire basta. Questa Italia si ribella e scende nelle strade e nelle piazze» è scritto su uno dei volantini distribuiti alla gente.

FACEBOOK – Nel Gruppo Facebook del Coordinamento gli aggiornamenti sulla protesta a Firenze. «Vedere i ragazzi di destra e di sinistra uniti sotto una sola bandiera, con un unico obiettivo … è già una vittoria !!!» commenta Monica. «Cari amici – commenta Paola – la manipolazione mediatica circa la Jaguar di Danilo Calvani (che non possiede nemmeno un’auto e che comunque è un modello che vale 3/4.000€) è qualcosa di indecente, schifoso, che dimostra ancora una volta quanto siano falsi i giornalisti del sistema, che hanno montato un caso solo per gettare fango: segno evidente che hanno paura».

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