Livorno, figlia denuncia: «Mia madre uccisa dall’infezione presa in ospedale»

L'ospedale di Livorno
L'ospedale di Livorno
L’ospedale di Livorno

LIVORNO – Dopo aver fatto causa all’Asl ora si oppone all’archiviazione chiesta dal pubblico ministero. Lara Scotto, la figlia di Elsa Cirinei morta il 16 dicembre del 2011 in ospedale a Livorno denuncia quella maledetta infezione che si è portata via la mamma e ne attribuisce la responsabilità alla corsia del nosocomio labronico dove la donna era ricoverata.

 «La mattina che fu ricoverata, mia madre aveva fatto le lavatrici, aveva riso e scherzato con i suoi nipotini, miei figli. Quando è tornata a casa dopo la dimissione, era un vegetale. Aveva contratto un’infezione in corsia e quando è stata dimessa ce l’aveva ancora, ma per i medici stava bene. Di lì a pochi giorni, è morta» Parole come macigni quelle di Lara secondo cui la madre poteva essere salvata.

Nel mirino il fatto che l’anziana donna sia stata dimessa dall’ospedale di Livorno per due volte, nonostante fosse ancora in atto l’infezione da Klebsiella, forse a causa della cattiva igiene del reparto sostiene l’avvocato che rappresenta Lara.

Secondo il magistrato invece non è possibile stabilire il momento e soprattutto la causa del contagio. A gennaio, sull’opposizione presentata alla richiesta di archiviazione del caso, si pronuncerà il giudice.

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