Per l’accusa si sarebbe fatto pagare per gli attracchi al porto

Arrestato maresciallo della capitaneria di Viareggio

di Redazione - - Cronaca

La Capitaneria di porto di Viareggio

La Capitaneria di porto di Viareggio

VIAREGGIO – Il maresciallo della Marina militare Stefano La Rosa, in servizio alla Capitaneria di porto di Viareggio, è stato arrestato dai carabinieri di Lucca in esecuzione di ordinanza di misura cautelare ai domiciliari. L’accusa è corruzione: si sarebbe fatto pagare per rilasciare autorizzazioni per l’attracco alle banchine del porto.

Indagate altre quattro persone. L’inchiesta è iniziata come filone di un’indagine della Corte dei Conti che, in passato, ha accertato un danno erariale di oltre 1,5 mln euro.

Il sottufficiale arrestato, spiegano i carabinieri in una nota, «ha retto l’incarico di Nostromo del porto di Viareggio dal 2005 fino alla scorsa estate». Gli altri indagati  sono «alcuni operatori locali del settore della nautica». Secondo l’accusa, chi pagava  le autorizzazioni otteneva un trattamento privilegiato; altre autorizzazioni, invece, venivano rilasciate per l’attracco in specchi acquei del porto in cui gli operatori indagati esercitavano illegalmente l’attività d’ormeggio a pagamento.

«Il sistema di corruttela -spiega la nota- era divenuto abituale che ha consentito a ciascuno dei suddetti d’incamerare ingenti guadagni, ove lo stesso La Rosa, a capo del sistema, otteneva mensilmente la sua parte. Le somme di denaro venivano elargite da armatori e comandanti di imbarcazioni e il Nostromo La Rosa ha ricevuto in alcuni casi una vera e propria paga mensile».

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