Ultimo sondaggio di Coldiretti in occasione di Pitti Uomo

Cibo e moda, Toscana al top. Ma occhio ai tarocchi

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Economia

Alimentari e moda, eccellenze toscane

Alimentari e moda, eccellenze toscane

FIRENZE – Non sono ottimisti, i toscani, sul futuro che li attende. Anzi, molti si dicono convinti che il 2014  riserverà cose peggiori di quelle propinato dal 2013. Però in tutti c’è una convinzione: che dalla crisi si potrà uscire grazie a due <motori> trainanti: la moda e la produzione del buon cibo. Che però vanno salvaguardati dalle imitazioni: il falso e il tarocco sono nemici. Anche della salute e del buon gusto.

TIMORI – A queste conclusioni arriva un sondaggio di Coldiretti, condito di percentuali e riferimenti statistici e realizzato, guarda caso, in occasione di Pitti Uomo. E allora vediamo: il 70%  degli intervistati ha paura di perdere il lavoro, mentre il 35% pensa che l’anno appena iniziato sarà addirittura peggiore di quello che si è appena concluso. Il  51%  è convinto che non ci saranno cambiamenti importanti, mentre  solo il 14% fa parte della schiera degli ottimisti, sicuri che ci sarà un miglioramento.

Oltre la metà  degli intervistati (53%) ha paura di non avere un reddito sufficiente per mantenere la  famiglia. E se  il 42% dichiara di vivere  senza affanni, il 45% riesce a pagare appena le spese senza permettersi  lussi. Mentre il 10% non ha nemmeno  l’indispensabile per vivere.

CERTEZZA -Ma, a questo punto, ecco la chiave, il suggerimento per “sfangarla” e agganciare la ripresa:   il 54% considera la produzione di cibo il vero motore dell’economia e il 18% punta sulla moda, altro settore che in Toscana, proprio in questi giorni sta dando il meglio di se con l’85esima edizione di Pitti Uomo. Bene. Ma un problema c’è, e molto grave: la finta Toscana. Cioè i tentativi di taroccare i prodotti toscani. Non a caso, Tulio Marcelli, presidente toscano di Coldiretti, afferma che  “la finta Toscana ci costa 30mila posti di lavoro e 6miliardi di fatturato mancati l’anno”, mentre i margini di crescita per i prodotti toscani veri sono enormi e potrebbero assicurare una grande risposta in termini economici e di occupazione. Parola d’ordine: tutela. Per salvaguardare salute, portafoglio e capacità di sviluppo.

 

 

 

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Sandro Bennucci

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