Dal 22 gennaio all'Odeon

A Firenze «Cinema Visionaries», gratis otto film d’autore

di Marianna Feo - - Eventi

Cinema Visionaries - Il Gattopardo

Cinema Visionaries – Il Gattopardo

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FIRENZE – Al via «Cinema Visionaries», la rassegna delle pellicole cinematografiche restaurate, che saranno presentate al «Cinema Odeon» di Firenze, a ingresso libero, in omaggio ai più grandi registi della storia del cinema.

Ogni mercoledì, dal 22 gennaio al 19 marzo, alle ore 20,30, saranno proiettate otto pellicole restaurate in collaborazione con «The Film Foundation» – organizzazione ideatrice del progetto, fondata nel 1990 da Martin Scorsese.

Passeranno sul grande schermo alcuni dei più importanti capolavori cinematografici, restaurati nel loro splendore originale.

Scorreranno in rassegna «Una Moglie» (1974, di John Cassavetes), «Il Caso Mattei» (1972, di Francesco Rosi), «La Dolce Vita» (1960, di Federico Fellini), «Senso» (1954, di Luchino Visconti), «Le Amiche» (1955, di Michelangelo Antonioni), «Il Gattopardo» (1963, di Luchino Visconti), «Gioventù Bruciata» (1955, di Nicholas Ray) e «C’era Una Volta in America» (1984, di Sergio Leone).

I film saranno presentati dal Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (Sngci) Laura Delli Colli, accompagnata da autorevoli ospiti del mondo del cinema.

The Film Foundation lavora da sempre a stretto contatto con i maggiori archivi cinematografici del mondo, dove sono conservate oltre 45 milioni di metri di pellicole a rischio deterioramento – possono bastare meno di dieci anni per iniziare a rovinarsi.

La fondazione ha contribuito a salvare più di 600 film, in collaborazione anche con la casa di moda «Gucci», che dal 2006 è impegnata ad aggiungere un film all’anno a una collezione di pellicole restaurate.

Oltre al fondatore Martin Scorsese, fanno parte del comitato di The Film Foundation artisti come Woody Allen, Paul Thomas Anderson, Wes Anderson, Francis Ford Coppola, Clint Eastwood e Steven Spielberg.

Cinema Visionaries – il calendario:

Cinema Odeon, Piazza Strozzi – Firenze

  • mercoledì 22 gennaio – UNA MOGLIE (1974, di John Cassavetes)
  • mercoledì 29 gennaio – IL CASO MATTEI (1972, di Francesco Rosi)
  • mercoledì 5 febbraio – LA DOLCE VITA (1960, di Federico Fellini)
  • mercoledì 12 febbraio – SENSO (1950, di Luchino Visconti)
  • mercoledì 19 febbraio – LE AMICHE (1955, di Michelangelo Antonioni)
  • mercoledì 26 febbraio – IL GATTOPARDO (1963, di Luchino Visconti)
  • mercoledì 12 marzo – GIOVENTU’ BRUCIATA (1955, di Nicholas Ray)
  • mercoledì 19 marzo – C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA (1984, di Sergio Leone)

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

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Commenti (1)

  • Pippo G.

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    Sei autori italiani (5, se si considera Visconti citato 2 volte) sei generi diversi, più o meno. Qui sta l’inghippo che tiene ai margini quello che una volta era centrale nella cinematografia mondiale: il Cinema italiano. Fino agli anni ’70 ricco di generi che spaziavano dalla commedia al peplum, dal cappa e spada al fantastico, dal gotico al sex, dallo storico al sociale, dal poliziesco al visionario (Fellini), dal western all’orror. Oggi quel cinema si è ridotto a un genere solo. Chiamatelo “intimista” o “minimalista” o, semplicemente, “cinema dell’immobilismo a catinelle”.

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