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La denuncia del New York Times

New York Times, vignette contro l’olio extravergine

La denuncia del New York Times
La denuncia del New York Times

FIRENZE – L’olio extravergine d’oliva è uno dei prodotti distintivi del Made In Italy alimentare nel mondo. Negli Stati Uniti ha un successo senza pari in una cultura dove la cucina “tradizionale” caso mai fa uso del burro. Ed è proprio il suo successo la principale causa del suo male, a iniziare dalle frodi e dalle truffe che spacciano per prodotto in Italia, bottiglie d’olio adulterate con altre sostanze o olio di diversa provenienza.

Per spiegare la filiera della frode ai consumatori americaniil New York Times ha pubblicato delle vignette di Nicholas Blechmanche mettono in discussione la produzione di olio extravergine nel nostro Paese.

Il suicidio dell’extravergine “L’adulterazione dell’olio di oliva italiano” illustra con una serie di 15 slides la produzione nazionale di extravergine come un covo di truffatori protetti dal potere politico.Blechman, art director del New York Times Book Reviews, ha utilizzato come fonte il blog di Tom Mueller, Truth In Olive Oil e il libro Extraverginità, dedicato proprio agli scandali della produzione di olio d’oliva.

Nella rappresentazione si sostiene che circa il 70 per cento del prodotto venduto negli USA come Made in Italy non è in realtà olio italiano ma spagnolo, marocchino e tunisino: una tesi duramente criticata da produttori e associazioni di categoria.Per Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana “una legge per la trasparenza e l’etichettatura c’è, è stata approvata dal Parlamento Italiano dopo lunghe ed estenuanti battaglie della nostra organizzazione che hanno avuto un momento importante anche a Firenze, alla Leopolda con la grande mobilitazione, ma Bruxelles sta tentando di insabbiarla”.

Il Presidente dell’Olio Toscano IGP, Fabrizio Filippi, aggiunge che non bisogna generalizzare: “Il nostro olio non è solo italiano, è toscano al 100%;c’è un’etichetta chiara, evidente, un codice di tracciabilità che è sinonimo di serietà e di qualità. I consumatori possono stare tranquilli”.

Anche la Camera di Commercio di Firenze, dagli anni Novanta, lavora per migliorare la qualità dell’olio: «Per tutelare il nostro olio extravergine d’oliva da anni ci siamo dotati di un laboratorio chimico merceologico che non solo controlla e analizza secondo i criteri di legge campioni di olio provenienti da buona parte dell’Italia, ma lavora per valorizzare l’eccellenza del prodotto attraverso ricerche nutrizionali e qualitative – sottolinea il presidente, Vasco Galgani -. Gli esiti di queste ricerche vengono poi trasferiti alle aziende che possono così migliorare ulteriormente la loro produzione. Solo negli ultimi tre mesi sono stati analizzati 480 campioni di olio extravergine di oliva provenienti da 120 aziende diverse e la qualità media è stata molto elevata. La contraffazione va combattuta, l’eccellenza va valorizzata».

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