No Tav, in centinaia a Firenze e Pisa contro la crisi

FIRENZE – Le preannunciate manifestazioni contro crisi, povertà e sfratti, inserite nella giornata di mobilitazione nazionale proclamata dai No Tav, si sono svolte ieri senza incidenti. In Toscana due le città interessate, Firenze e Pisa.
A Firenze i manifestanti, circa 300 persone, hanno attraversato le vie del centro cittadino dietro allo striscione «Estendere la solidarietà, rilanciare le lotte». Nel corso del corteo sono stati accesi alcuni fumogeni, in particolare davanti a Palazzo Vecchio, sede del Comune, dove il corteo ha sostato per alcuni minuti. Scanditi cori contro il neo presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nel corso della manifestazione non si sono registrati particolari disordini o momenti di tensione. Il corteo, partito da piazza Tasso, si è sciolto intorno alle 17,30 in piazza Adua.
PISA – Trecento persone, riunitesi in Logge dei Banchi, presso il Comune, hanno posizionato case di cartone per rappresentare le palazzine ed edifici sfitti lasciati dall’amministrazione in abbandono. Le politiche di speculazione e di cementificazione del Partito Democratico sono state duramente attaccate. Uno striscione è stato affisso alle colonne del Comune, diretto all’assessore alla casa, con la scritta: «Zambito, basta cantieri infiniti, le case ci sono e vanno assegnate». ll corteo è partito con in testa lo striscione «Una sola grande opera: casa e reddito per tutti». Tante bandiere No Tav, croci pisane e bandiere neroazzure hanno attraversato il centro cittadino, passando per Piazza delle Vettovaglie e Piazza Dante.
