Banchi chiusi e listati a lutto in piazza del Mercato Centrale

Ambulanti di San Lorenzo: scuse a Nardella ma serrata a oltranza

di Sandro Addario - - Cronaca, Primo piano

Lo striscione in via Sant'Antonino che annuncia l'ingresso nel "cimitero" di san Lorenzo

Lo striscione in via Sant’Antonino che annuncia l’ingresso nel “cimitero” di san Lorenzo

FIRENZE – Una lettera consegnata al Consiglio Comunale e letta in assemblea dal presidente Eugenio Giani.  «Ammettiamo di aver sbagliato venerdì scorso – scrivono gli ambulanti di Piazza San Lorenzo – recandoci dal vicesindaco senza appuntamento. È vero. Venerdì eravamo venuti in Palazzo Vecchio con le migliori intenzioni, per sapere a che punto era la trattativa, anche perché non avevamo avuto nessuna comunicazione della risposta che ci era stata promessa. Se ci sono stati toni troppo accessi ce ne dispiace e chiediamo scusa».  Nella lettera i bancarellai spiegano anche che, al momento dello «scontro» con Nardella,  erano «esasperati per i continui rinvii. Pensate ad immaginare cosa provereste se, da tre anni, non aveste certezza del vostro posto di lavoro» scrivono, ricordando che «fin dalla prima delibera sulla questione dello spostamento del mercato, abbiamo dimostrato senso di responsabilità rispetto per le istituzioni e voglia di collaborazione per arrivare a una soluzione positiva per tutti, avendo anche presentato diversi progetti finanziati da noi riguardanti l’intera area di San Lorenzo».

Verso mezzogiorno una rappresentanza degli ambulanti era stata convocata in questura negli uffici della Digos e «ammonita» sul rispetto della legalità nel portare avanti il loro dissenso verso l’amministrazione comunale. Poche ore prima avevano iniziato la loro serrata con i banchi chiusi. Uno striscione in via sant’Antonino annunciava l’ingresso nel «Cimitero di san Lorenzo», la zona di piazza del Mercato centrale dove dal 24 gennaio sono stati trasferiti dalle postazioni che fino ad allora erano state concesse in piazza San Lorenzo. Sui pochi banchi chiusi molti cartelli con l’ironica frase «Gli ambulanti di San Lorenzo e le loro famiglie annunciano la morte del loro lavoro vittime dell’amministrazione comunale di Firenze» affiancata da una croce nera.  Tira aria da serrata a oltranza.

Lo «scontro» con il vice sindaco Nardella nei corridoi di Palazzo Vecchio venerdì scorso è ancora all’ordine del giorno nei commenti. Tira aria di voler aggiustare le cose, spiegare, ma soprattutto voler lasciare accesi i riflettori sulla questione più grave: «Da due mesi non lavoriamo, come facciamo a ordinare la merce se non sappiamo a chi venderla?« dicono un gruppo di ambulanti mentre si stanno avviando ad un’ennesima riunione per decidere il da farsi. «L’importante è essere uniti e non lasciare spazi a iniziative personali».  «Mi hanno detto che oggi è stato appeso uno striscione in cui si dice che piazza San Lorenzo è un cimitero». Così il vice sindaco Dario Nardella che nella prima mattinata ha incontrato i cronisti a Palazzo Vecchio. «Io penso invece – ha aggiunto – che piazza San Lorenzo sia stata restituita ai fiorentini. Piazza San Lorenzo è una piazza bellissima e che ha una delle basiliche più belle del mondo. E non utilizzerei il termine cimitero, anche per rispetto a situazioni più serie. Detto questo siamo sempre pronti al dialogo ma fermi nel non accettare provocazioni, intimidazioni, prepotenze. Con questo non vogliamo avere niente a che fare».

AGGIORNAMENTO ORE 19:06

La lettera di scuse degli ambulanti dell’ex mercato di piazza San Lorenzo a Firenze? «Penso che sia un messaggio necessario, non tanto alla mia persona quanto alla mia città». Così il vicesindaco Dario Nardella ha commentato oggi pomeriggio il documento inviato al Consiglio comunale dai bancarella. «Ciò  che conta è  che le richieste non siano mai spinte dalla prepotenza: altrimenti nella città passerà il concetto che solo i prepotenti ottengono risposte e soluzioni». Quanto all’ipotesi di un riavvio della trattativa tra bancarellai e Comune, bloccata dopo l’ ‘aggressione’ di venerdi’ scorso, Nardella ha chiarito di non aver «detto che la trattativa riparte: ho detto che prendo atto di queste scuse. Dopodiche’ – ha aggiunto – nei prossimi giorni convochero’ i rappresentanti delle categorie e indichero’ la nostra soluzione per gli ambulanti, che non prevede il ritorno in San Lorenzo: troveremo possibilita’ che si aggiungeranno a quella dell’area del mercato centrale».

 

 

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Sandro Addario

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