Il delitto di Perugia il 1 novembre 2007

Meredith: per la Corte d’Appello di Firenze «fu uccisa da due coltelli»

di Massimiliano Mantiloni - - Cronaca

Meredith, secondo i giudici di Firenze, fu uccisa e violentata da Amanda, Raffaele e Rudy

Meredith, secondo i giudici di Firenze, fu uccisa e violentata da Amanda, Raffaele e Rudy

FIRENZE – Fu uccisa da due diversi coltelli, un delitto nato da un litigio, non da una questione di sesso. Lo ha scritto la Corte d’Appello di Firenze nelle motivazioni della sentenza per l’omicidio di Meredith Kercher che ha condannato Raffaele Sollecito e Amanda Knox a 25 e a 28 anni di carcere. I due ex fidanzati colpirono la studentessa inglese al collo, il fendente fatale fu inferto da Amanda con il coltello da cucina sequestrato in casa di Sollecito, il cui dna è sul gancetto del reggiseno della vittima.

La sera del 1 novembre 2007, secondo i giudici, Amanda fece entrare Rudy Guede nell’appartamento di Perugia. L’ivoriano infastidì Meredith, che chiese spiegazioni all’americana: la convivenza tra le due coinquiline era esasperata, inoltre Knox e Sollecito erano sotto l’effetto di stupefacenti. Nacque una discussione che esplose nell’aggressività: Guede violentò Meredith, Amanda e Raffaele, sostiene la Corte, aggredirono la ragazza per punirla.

Una delle armi da taglio provocò la ferita sulla parte destra del collo, quella più piccola. La Corte ritiene che «fosse impugnata da Sollecito» in base al suo dna trovato sul gancetto del reggiseno. La Corte ritiene invece che «l’altra lama, quella che produsse la ferita estesa sulla parte sinistra del collo da cui fuoriuscì la gran parte della sostanza ematica che provocò la morte di Meredith sia stata impugnata da Amanda Knox». Per i giudici di Firenze si tratta del coltello da cucina sequestrato in casa di Sollecito.

Nelle motivazioni, circa 400 pagine, si parla di elementi «plurimi e concordanti». I giudici sono convinti che Guede, la Knox e Sollecito hanno lasciato «tracce del loro passaggio per deposizione ematica del sangue della vittima che era fuoriuscito copiosamente dalle ferite».  I tre collaborarono tutti per il fine che si erano proposti: immobilizzare Meredith e usarle violenza dopo la discussione.

Ritengono i giudici di avere elementi indiziari «di sicuro affidamento» sulla presenza di Rudy Guede, Amanda Knox e Raffaele Sollecito nella casa dove venne uccisa Meredith Kercher «nelle immediate fasi successive all’omicidio» la Corte d’appello di Firenze.

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Massimiliano Mantiloni

Massimiliano Mantiloni

Giornalista

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