Toscana, crescono i furti di opere d’arte nelle chiese

Oggetti sacri recuperati dai Carabinieri del Tpc di Toscana e Umbria
Oggetti sacri recuperati dai Carabinieri del Tpc di Toscana e Umbria

FIRENZE – Chiese e istituti religiosi presi d’assalto in Toscana e in Umbria dai ladri di opere d’arte. Nel corso del 2013 i furti a danno di antiche chiesine, parrocchie, conventi sono saliti del 37% rispetto al 2012. Lo rendono noto i carabinieri, che hanno presentato martedì 29 aprile a Firenze l’attività svolta l’anno passato in Toscana e Umbria dal nucleo fiorentino per la tutela del patrimonio culturale, guidato dal capitano Lanfranco Disibio.

I militari dell’Arma hanno rintracciato e recuperato 153 beni d’arte per un valore stimato di 1 milione e 108mila euro. E non sono mancate le sorprese, fra cui una croce medievale d’argento di valore inestimabile, dispersa dagli anni ’70 a San Giovanni Rotondo (Foggia), e un quadro di Giorgio de Chirico, trafugato a Roma nel 1990.

Le fotografie dei beni di sospetta provenienza, rinvenuti nel corso delle attività e per i quali non si è potuti risalire al proprietario, sono state pubblicate sul sito dell’Arma dei Carabinieri www.carabinieri.it all’interno di questa pagina

TREND – In Toscana nel 2013 il trend complessivo dei furti di opere d’arte è calato leggermente rispetto al 2012: da 83 a 77 furti (-7,2%), mentre in Umbria si è più che dimezzato: da 34 a 15 (-55,8%). In tutto il territorio di competenza degli uomini del comandante Disibio, ossia Toscana e Umbria sommate insieme, nel 2012 si ebbero 117 furti, passati nel 2013 a 92: un calo del 21,3%. Ma si diversificano in parte, rispetto al passato, gli obiettivi nel mirino di chi sottrae scientificamente i beni del patrimonio culturale per collezionarli, rivenderli o commerciarli. I furti a danno dei privati, infatti, sono scesi del 42% rispetto al 2012, mentre quelli a danno delle chiese sono aumentati del 37%.

I DATI IN CITTÀ– A Firenze, in particolare, i carabinieri hanno registrato una diminuzione dai 30 ai 17 furti di opere fra il 2012 e il 2013, ma a Pisa sono cresciuti da 5 a 11, a Prato da 1 a 5, a Lucca da 7 a 11, a Siena da 7 a 10. Invariati, invece, a Pistoia, 8 sia nel 2012 che nel 2013, ad Arezzo, 10, a Massa, 3. A Grosseto sono scesi da 8 a 2. Azzerati addirittura a Livorno: da 4 a 0.

SEQUESTRI E DENUNCE – Durante l’attività operativa del 2013, i militari dell’Arma hanno sequestrato 208 reperti archeologici, di cui 12 integri e 196 di numismatica archeologica per un valore di 300mila euro e un’opera pittorica falsa che messa sul mercato come autentica avrebbe fruttato 20mila euro. In tutto sono state denunciate, fra Toscana e Umbria, 38 persone, e sono state perseguite molte tipologie di reato, commesse anche dalla stessa persona, come la ricettazione (21 volte), o la contraffazione di opere d’arte (4 volte).

Un prezioso crocifisso recuperato dai Carabinieri
Un prezioso crocifisso recuperato dai Carabinieri

RECUPERI – Tra le opere più preziose recuperate dai carabinieri, una stauroteca in argento dorato cesellato e cristalli di rocca, realizzata fra il XII e il XIII secolo. Si tratta di una croce-reliquiario, contenente, secondo la tradizione, frammenti della croce di Cristo, che risultava dispersa dagli anni ’70 dalla chiesa di San Leonardo di San Giovanni Rotondo. Il 5 maggio sarà riconsegnata ai frati. La croce d’argento era in casa di uno studioso d’arte fiorentino, il quale – spiegano i carabinieri – l’ha consegnata dopo che, consultando un volume sui reliquari pugliesi, aveva notato una riproduzione identica al bene in suo possesso, acquistato nel 1977.

Il quadro intitolato “La mitologia nella danza dello scarabeo sacro”, del grande pittore Giorgio De Chirico, del valore di 25mila euro, rubato a Roma a casa di un privato nel 1990, è stato invece ritrovato presso una casa d’aste toscana.

Dopo oltre cento anni è stata recuperata, trovata esposta presso una casa d’aste fiorentina, una tempera su tavola, col fondo dorato, del XIV secolo, raffigurante “Il battesimo di Sant’Eustachio”, rubata nel 1902 dalla Chiesa di Sant’Eustachio di Campo di Giove all’Aquila, del valore di 50mila euro. Recuperata anche una croce del XIV secolo, detta “del Brandano”, rubata in epoca imprecisata dalla chiesa di Santa Maria di Provenzano a Siena, del valore di 20mila euro. Rinvenuti inoltre due angeli cerofori in legno dipinto del XVIII secolo, con uno stemma di una famiglia nobile fiorentina, i Finucci, del valore di 20mila euro, sottratti a Gambassi Terme nel 1982 dalla chiesa di Santa Maria a Chianni. Gli angeli sono stati sequestrati a Prato, dopo essere stati localizzati grazie ad accertamenti su Internet. Altri due angeli in legno policromo sono stati recuperati: furono trafugati a Todi, in Umbria, dalla chiesa di anta Maria in Camucia. A Portland, in Oregon (Stati Uniti), i carabinieri del nucleo di Firenze sono andati personalmente a riprendere due pagine miniate di corali medievali, rubate negli anni ’80 dalla Biblioteca San Paolo di Pistoia. Ed è stato ritrovato perfino il «libro dei morti», ossia il registro funebre, dell’antica parrocchia di San Bartolomeo a Lozzole, in una zona impervia sopra Palazzuolo sul Senio. Il registro, che contiene i nomi dei defunti dagli anni ’40 ai ’60 circa, era stato messo in vendita sul noto sito web di e-commerce Ebay.

 

 

 

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Domenico Coviello

Giornalista

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