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Docenti precari, l’annuncio del ministro Giannini: «In graduatoria anche i supplenti del Pas»

Una protesta per la scuola
Una protesta per la scuola

FIRENZE – Retromarcia del ministro dell’Istruzione, la lucchese Stefania Giannini, anche dopo la protesta dei docenti precari della Toscana sotto la Torre di Pisa lo scorso 30 maggio. I professori che stanno frequentando i percorsi abilitanti speciali (PAS), che si concluderanno il prossimo 31 luglio, potranno adesso senza problema presentare la domanda – sia pure sempre entro la data già fissata del 23 giugno – per l’inserimento in seconda fascia nelle graduatorie di circolo e di istituto. Lo ha stabilito un decreto appena firmato dal ministro. «Una prima importante risposta per superare le difficoltà in cui si sono venuti a trovare gli insegnanti supplenti che frequentano i percorsi abilitanti speciali», è stato il commento dell’assessore regionale all’Istruzione Emmanuele Bobbio.

Ora, per i circa 1600 docenti toscani interessati alla questione, le cose cominciano a cambiare. Dodici giorni fa un migliaio di loro avevano inscenato una colorata manifestazione in piazza dei Miracoli a Pisa per rivendicare i loro diritti: fino ad allora, una rigida applicazione di un precedente decreto, che fissava come perentoria la data del 23 giugno, avrebbe tagliato fuori dalla spendibilità del titolo PAS tutti i docenti ancora impegnati nel corso di abilitazione la cui conclusione è prevista, appunto, per il 31 luglio 2014.

Nel nuovo decreto ministeriale, invece, la possibilità di presentare la domanda è indicata nella modalità «con riserva» e si prevede che tale «riserva» sarà sciolta successivamente al conseguimento del titolo abilitativo, appunto entro il 31 luglio, permettendo così l’inserimento a pieno titolo nella seconda fascia a chi avrà conseguito l’abilitazione (come ovvio il mancato conseguimento dell’abilitazione determinerà la scadenza della domanda con riserva). «Ricevute molte segnalazioni dai docenti interessati – ha sottolineato l’assessore Bobbio – ci eravamo subito attivati incontrando il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale con i Rettori delle tre Università toscane e scrivendo al ministro Giannini perchè le giuste obiezioni dei circa 1.600 insegnanti toscani venissero considerate». Ringraziati «il ministro e i tre rettori per la tempestività e la disponibilità dimostrate», l’assessore Bobbio «augura una proficua prosecuzione del percorso abilitativo».

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