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L'improvvisata mensa aziendale ricavata nel capannone dell'Osmannoro

Firenze, blitz in un capannone alveare cinese: scoperti 14 lavoratori a nero

L'improvvisata mensa aziendale ricavata nel capannone dell'Osmannoro
L’improvvisata mensa aziendale ricavata nel capannone dell’Osmannoro

FIRENZE – Denunciate tre persone, scoperti 14 lavoratori in nero, sequestrati oltre 300 foulard contraffatti. E’ il risultato di una nuova operazione del comando  provinciale della Guardia di Finanza di Firenze contro la produzione e commercializzazione di prodotti contraffatti ed il contrasto al lavoro irregolare. Da un lato i controlli hanno interessato i capannoni dell’area industriale dell’Osmannoro, dall’altro i controlli sono stati indirizzati a contrastare la vendita di merce contraffatta nel centro storico del capoluogo toscano.

Finanzieri, carabinieri, funzionari dell’Asl e della Direzione territoriale del Lavoro, dell’Inail,  dell’Inps e della polizia municipale di Sesto Fiorentino hanno controllato un capannone nella zona industriale di Sesto Fiorentino-Osmannoro, che ospita 9 aziende gestite da imprenditori  cinesi. Nello stabile sono stati trovati a lavorare 35 operai cinesi, di cui 14 completamente a nero, 3 irregolari ed 1 clandestino. Il datore di lavoro è stato denunciato. Sono stati emessi 5 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale.

Molto precarie le condizioni igieniche e di sicurezza sui luoghi di lavoro. All’interno del capannone erano stati creati anche dei soppalchi destinati a dormitori per gli operai. Una parte dello stabile era stata trasformata in una sorta di mensa aziendale non autorizzata. Inoltrata al sindaco di Sesto la richiesta di chiusura dell’immobile. I Nas hanno provveduto a sottoporre a sequestro i locali adibiti a mensa.

I controlli dei finanzieri nel centro storico fiorentino hanno individuato 4 banchi ambulanti (3 nei pressi del mercato di San Lorenzo ed uno in Piazza della Repubblica), gestiti da due donne brasiliane, che  vendevano foulard con marchi contraffatti «Burberry» e «Louis  Vuitton», corredati da etichette false circa l’origine  e la composizione della merce. Invece della dicitura «Made in China» e la  composizione «100% viscosa» era stata apposta un’etichetta che indicava la dicitura «Firenze Italy» e «100% seta». Sequestrati  complessivamente 307 foulard. Le due  donne sono state denunciate.

cinesi, contraffazione, Guardia di Finanza, lavoro nero


Massimiliano Mantiloni

Giornalista

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