Tutte le novità dopo la seduta del cda

Fiorentina, Andrea Della Valle: «Difficile tenere Cuadrado». E lui non torna a fare il presidente

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

Andrea Della Valle resta presidente onorario della Fiorentina

Andrea Della Valle resta presidente onorario della Fiorentina

FIRENZE – E finalmente venne il giorno dell’assemblea dei soci. Circa 3 ore in sede per non cambiare in realtà più di tanto nel consiglio d’amministrazione viola. Per l’occasione era infatti arrivato a Firenze anche Andrea Della Valle, ma il patròn viola ha deciso di non tornare a ricoprire la carica di presidente come un po’ tutta Firenze si augurava. Alla fine, le novità più importanti riguardano la nomina a team manager di una donna (Laura Paoletti, già in organico al club viola che subentra a Roberto Ripa) e il cambiamento di carica per Sandro Mencucci, che non sarà più amministratore delegato, ma consigliere delegato. La notizia meno piacevole per i tifosi è invece la certificazione, anche di Andrea Della Valle, che ha parlato a fine assemblea, delle moltissime difficoltà che ci saranno per tenere Cuadrado alla Fiorentina anche se il club farà tutto il possibile. Motivo? Non c’è niente di ufficiale, ma pare che il giocatore colombiano sia corteggiato da grandi club (Bayern e Barcellona in testa) pronti a offrire super ingaggi.

COGNIGNI. Ma andiamo per ordine: presidente operativo resta Mario Cognigni che assume sempre più potere acquisendo anche la carica di Ad. Per i prossimi tre anni, il braccio destro della famiglia Della Valle sarà dunque un autentico punto di riferimento per il club di Viale Fanti. A parte Mencucci che assieme a Daniela Maffioletti sarà consigliere delegato, a ricoprire la carica di consigliere saranno: Giovanni Montagna, Maurizio Boscarato, Gianpaolo Borgomanero, Paolo Panerai, Gino Salica e Maria Carmela Ostillio.

«ROSA». Oltre alla Paoletti che lavorava nella «controllata» Promesse Viola e che, come detto, andrà a ricoprire un ruolo sicuramente poco femminile qual è quello di team manager (con Roberto Ripa dirottato all’incarico di sviluppare la partnership con la NorCal Premier Soccer, nell’ambito del piano strategico di sviluppo del brand a livello internazionale), importante anche la novità che riguarda le quote rosa nel consiglio di amministrazione. Le donne in questione sono appunto Maria Carmela Ostillio e Daniela Maffioletti. Entrambe sono docenti all’Università Bocconi nel campo del marketing, in particolare la Maffioletti (che sarà consigliere delegato) è già una manager della De. Im srl, società immobiliare che fa capo alla Famiglia Della Valle. Evidente che si tratta dunque di rinforzi nel campo commerciale. Nominati anche i membri del collegio sindacale: sono il presidente Franco Pozzi, Lisa Vascellari Dal Fiol e  Giancarlo Viccaro.

POLITICI. A differenza dell’ultimo consiglio d’amministrazione, spicca l’assenza dell’attuale sindaco di Firenze Dario Nardella  e dell’ex presidente del consiglio comunale di Firenze, Eugenio Giani, le cui cariche non sono state infatti rinnovate, anche se  quest’ultimo (anche oggi presente) resta come membro esterno permanente, come specificato da Andrea Della Valle.

PRADE’. Nel comunicato successivo al Cda, anche l’ufficializzazione del rinnovo annuale del contratto di Daniele Pradè che sarà il direttore sportivo della Fiorentina anche per il 2014-15 perché gruppo che vince non ci cambia, per dirla con Adv.

ADV. Queste, infatti, le parole del numero uno viola dopo la riunione. «Sono contento che abbiamo “addolcito” il consiglio per la bella presenza femminile con tre professioniste e ci tenevo. Non è affatto casuale. Per il resto non c’è niente di particolarmente nuovo perché c’è un bel gruppo che ha aperto un bel ciclo: giusto che Cognigni resti presidente. Tutto il lavoro sarà comunque sotto la mia stessa sorveglianza. In questo mese ci incontreremo ufficialmente con il nuovo sindaco per parlare del nuovo stadio».

CUADRADO. «Il caso Cuadrado – ha aggiunto Della Valle – è difficile ma l’esperienza che abbiamo mi fa pensare che possiamo trattenerlo a Firenze. Personalmente farò il possibile per non farlo partire. Non ci sono cifre, non abbiamo ancora parlato con nessuno. Per il resto ci sarà un po’ da sfoltire la rosa, ma quest’anno avremo la certezza di avere due punte di diamante come Gomez e Rossi. Con 2-3 ritocchi questa squadra è super. Appena tornerà dalle vacanze, tratteremo  il rinnovo del contratto di Pizarro. Siamo comunque competitivi anche se non voglio parlare di Champions, il nostro obiettivo è quello di restare tra le prime 6».

ITALIA. Chiusura sullo sfascio della Nazionale: «Abete è un professionista serio, come lo è Prandelli ma quando si fallisce un progetto così e in un modo così forte, è doveroso rispettare le loro decisioni. Quando si fanno degli errori davanti a una nazione intera è giusto che si paghi. Prendiamo quindi atto delle loro dimissioni. Dare a Balotelli tutte le colpe dell’eliminazione dell’Italia però mi pare eccessivo. Ci tengo poi a dire che non è vero che questo fallimento dipende dai presidenti di serie A e dalla mancanza di vivai. L’ultimo abbraccio voglio invece darlo alla famiglia di Ciro Esposito».

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Massimiliano Mugnaini

Massimiliano Mugnaini

Giornalista
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