Tanta commozione nella parrocchia dell'Immacolata e San Martino a Montughi

Firenze, in mille ai funerali della piccola Alice e zia Donatella. Oggi lutto cittadino

di Andrea Ferrari - - Cronaca, Primo piano

Funerali Mugnaini 1

L’ultimo saluto alla piccola Alice stamani nella chiesa dell’Immacolata e San Martino a Montughi

FIRENZE – C’erano oltre mille persone stamani nella chiesa dell’Immacolata e San Martino a Montughi a Firenze per dare l’estremo saluto alla piccola Alice di 2 anni e alla zia Donatella, morte tragicamente nel parco delle Cascine venerdì 27 luglio per la caduta di un ramo di 7 quintali che fatalmente le ha investite.

Tra i presenti, in forma privata, il sindaco Nardella e l'assessore Funaro

Tra i presenti, in forma privata, il sindaco Nardella e l’assessore Funaro

Una cerimonia funebre che i familiari avevano voluto semplice e fuori dall’ufficialità. Tanta la gente dentro e fuori la parrocchia di via Fabbroni, nella zona dello Statuto, non solo parenti e amici ma soprattutto semplici cittadini che hanno voluto spontaneamente portare il loro saluto e la loro presenza. Difficile trovare un volto, di ogni età, non segnato dalle lacrime e dalla commozione. Ma al tempo stesso grande compostezza da parte di tutti che sono voluti restare fino all’ultimo, senza un applauso o un clamore, in attesa del passaggio delle bare. Prima quella di zia Donatella, poi quella bianchissima di Alice. Tra tutti colpisce il volto di mamma Rossella, che pur accanto alla bara della sua bambina, non smette quasi mai di avere un volto sorridente, quasi ad incoraggiare gli altri ad affrontare questa terribile prova.

Tra la gente, in una fila come le altre a metà navata, c’è il sindaco Dario Nardella, con gli occhiali scuri e visibilmente commosso. Senza fascia tricolore. Accanto a lui l’assessore al welfare e alla sanità Sara Funaro.

Parole di conforto sono dette dal parroco Don Massimiliano, che conosce bene la famiglia Mugnaini ed aveva battezzato lui stesso la piccola Alice. Ricorda, tra l’altro, che tristi occasioni come queste sono almeno motivo per ritrovare insieme tutta una comunità e rinsaldare uno spirito di unità necessario per affrontare momenti tremendi come questo. Poi il carro funebre con le due bare, si allontana in silenzio, senza ghirlande o cortei. Quasi in punta di piedi.

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