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Con la crisi i pinoli sono sempre più diventati un bene di lusso. Da rubare

Siena, spunta la «banda dei pinoli»: due donne rubano 70 confezioni

Con la crisi i pinoli sono sempre più diventati un bene di lusso. Da rubare
Con la crisi i pinoli sono sempre più diventati un bene di lusso. Da rubare

SIENA – Sono state bloccate dalla Polizia due donne che ieri avevano appena rubato circa 70 bustine di pinoli da un noto supermercato di Siena alle Grondaie. Una vigilante le aveva notate, dopo che una di loro aveva riempito il cestello con questa insolita quantità di «spesa», per poi attendere una complice che le aveva messe in una borsa per poi oltrepassare le casse senza pagare. Il valore della merce è di 370 euro, pari oltre 5 euro a sacchetto.

Non è la prima volta che nello stesso supermercato si erano registrati furti di pinoli, tanto che in alcune buste – a campione – erano stati applicati dispositivi antitaccheggio. Sembra però che le due donne, evidentemente esperte, abbiano scelto con cura i sacchetti da prelevare tra quelli «liberi». Non è escluso che facciano parte di una vera e propria organizzazione dedita ai furti di questo prezioso prodotto, rivenduto poi – quasi a mercato nero – per la preparazione in particolare di dolci autunnali come il castagnaccio, ma anche di ottime salse come il pesto.

Le due donne, entrambe rumene di 27 e 34 anni, sono state portate in Questura per l’identificazione.  La prima (R.A.T.), che aveva dati false generalità, era già nota alle forze dell’ordine. A suo carico c’era un provvedimento di espulsione, dopo la sua scarcerazione, avvenuta lo scorso giugno dopo aver scontato una condanna per traffico internazionale di stupefacenti. Era stata arrestata nel febbraio 2011 all’aeroporto di Fiumicino a Roma perché trovata in possesso di un ingente quantitativo di cocaina.  Dalla droga pesante era dunque passata ai pinoli. Merce ben diversa, ma visti i prezzi correnti (5 euro la bustina) sempre destinata ad una clientela di élite.

 

 

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