L'uomo ha sparato all'ex compagna, ad una sua amica, poi ha rivolto l'arma contro se stesso: tutti gravissimi

Firenze, al Meyer lotta contro la morte il bimbo di 2 anni ferito dal colpo di pistola del padre a Perugia

di Redazione - - Cronaca, Primo piano

Le condizioni del piccolo ricoverato al Meyer sono stazionarie

FIRENZE – È ricoverato in prognosi riservatissima nel reparto di rianimazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze il bambino di 2 anni che stamani a Perugia è stato raggiunto alla testa da uno dei colpi di pistola sparati dal padre.  Il piccolo è stato operato dal team di neurochirurgia e le sue condizioni sono definite «molto, molto gravi»: è stato colpito alla fronte dal proiettile, che ha trapassato il cranio ed è uscito dall’osso occipitale.

La tragedia è successa stamattina a Ponte Valleceppi, alla periferia di Perugia. L’uomo, Riccardo Bazzurri di 32 anni,  si è avvicinato all’auto dove stavano partendo per una giornata di vacanza la sua ex compagna Ilaria, il bimbo che le era in braccio e un’amica della donna. L’uomo ha fatto improvvisamente fuoco con la pistola contro i tre e successivamente si è sparato. Nessuno è rimasto ucciso, ma tutti e quattro sono gravissimi in ospedale. Il bimbo alle 13 è stato prelevato da un elicottero del 118 e trasportato al Meyer di Firenze, in condizioni disperate.  All’origine del dramma, al vaglio dei carabinieri di Perugia, motivi passionali tra la coppia che si era lasciata.

Dalle indagini condotte dai carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Manuela Comodi, è venuto fuori che l’uomo, carrozziere trentaduenne del posto, incensurato, ha sparato quattro colpi con una Beretta semiautomatica calibro nove regolarmente detenuta. Tra lui e la ex compagna, dalla quale si era separato a settembre, c’ era stata una discussione. Per una telefonata alla quale la donna non avrebbe risposto ma tra i due c’erano stati in passato screzi legati anche al mantenimento del figlio e per il fatto che l’artigiano non accettava la separazione.

Comunque nessuna denuncia, anche perchè l’ ex compagna lo considerava “un padre esemplare”. Dopo la mancata risposta alla telefonata , secondo quanto risulterebbe dalle indagini, l’uomo è riuscito a sapere che l’ex compagna sarebbe andata in piscina con l’amica e l’ha probabilmente seguita fino alla casa di quest’ultima. Ha parcheggiato la sua auto poco distante  e quando l’altra donna è scesa ha trovato la ex coppia che stava discutendo. Bambino, madre e amica sono saliti sulla Citroen di quest’ultima e a quel punto  sono partiti i colpi di pistola. L’uomo si è poi puntato la pistola alla testa e ha nuovamente fatto fuoco. Non e’ ancora chiaro se madre e figlio siano stati raggiunti, alla testa, dallo stesso proiettile o da due diversi ma per il pm Comodi “sicuramente l’uomo ha sparato per uccidere”.

I carabinieri lo hanno trovato in terra in una pozza di sangue, con accanto l’arma che aveva il caricatore pieno. Un coltello, una fionda ma anche un cannocchiale sono stati invece recuperati nella sua auto. Accanto ai giochi del bambino che il padre portava con se’. Ora l’artigiano e’ ricoverato in ospedale in stato di arresto per tentativo di omicidio plurimo.

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