La magistratura potrebbe ritardare lo smantellamento per cercare i resti del cameriere Rebello

Concordia: sui fondali del Giglio il corpo dell’ultimo disperso non c’è. A Genova la nave rischia il sequestro

La Concordia in viaggio verso Genova nel terzo giorno di viaggio
Giglio 25 luglio 2014. Enrico Rossi ascolta il comandante dei Vigili del fuoco di Grosseto, Ennio Aquilino
Giglio 25 luglio 2014. Enrico Rossi ascolta il comandante dei Vigili del fuoco di Grosseto, Ennio Aquilino

GENOVA – Nella serata di oggi 25 luglio mancavano ancora 50 miglia per arrivare a Genova. Questa la tabella di marcia effettiva della Concordia, che attorno alle 20 aveva rallentato l’andatura e procedeva a 1,8 nodi, circa 4 chilometri all’ora. La nave si trova a largo di Spezia, nel mar Ligure. Sono stati dunque compiuti senza problemi rilevanti i due terzi del viaggio finale verso la demolizione nel porto di Voltri. Salvo imprevisti, il relitto arriverà a Genova nella notte fra sabato 26 e domenica 27 luglio, dove sarà presa in consegna dal capo dei piloti del porto ligure, Giovanni Lettich. Alle prime luci dell’alba comincerà la complessa manovra per farla entrare in porto. Domenica sarà a Genova anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Lo ha confermato oggi il vice prefetto reggente, Paolo D’Attilio. «Il presidente del Consiglio Renzi sarà presente in banchina quando la Concordia avrà concluso le manovre di attracco. Il suo arrivo è previsto nel pomeriggio», ha spiegato D’Attilio.

 

Russel Rebello, l'ultimo disperso della Concordia
Russel Rebello, l’ultimo disperso della Concordia

IL DISPERSO – Si sono intanto concluse con esito negativo all’Isola del Giglio le ricerche del corpo di Russel Rebello, il giovane cameriere indiano, ultimo disperso delle 32 vittime del naufragio della Costa Concordia. Non resta quindi che attendere l’ispezione del relitto quando verrà portato nel bacino di Genova. Il che potrebbe portare la magistratura a porre sotto sequestro la Concordia e quindi, conseguentemente, a ritardare le operazioni di smantellamento.

I SOMMOZZATORI – Le cinque squadre di sommozzatori dei Vigili del fuoco di Grosseto, guidati dal comandante Ennio Aquilino, e della Guardia costiera hanno ispezionato per 8 ore la porzione di fondale dove prima era adagiato il relitto che fino ad oggi era inaccessibile. Tre coppie di vigili del fuoco e due coppie della guardia costiera, per un totale di dieci sommozzatori, si sono alternate per esplorare 5 aree di lavoro immergendosi fino a 30 metri di profondità. Anche se le speranze di ritrovare il corpo di Rebello sono ridotte al minimo a 30 mesi dal naufragio e in seguito alle operazioni di rotazione e rimozione della nave, i sommozzatori hanno perlustrato l’intero fondale con immersioni della durata di un’ora ciascuna. Russel Rebello è l’unica delle trentadue vittime che ancora manca all’appello. Tra i sommozzatori è tornato all’Isola del Giglio anche l’uomo che aveva recuperato il corpo di Maria Grazia Trecarichi, i cui resti sono gli ultimi ad essere stati trovati.

LA VISITA DI ROSSI – I Vigili del fuoco hanno ricevuto oggi la visita del Governatore toscano, Enrico Rossi, nell’ambito dell’incontro che il presidente della Regione ha voluto fare con le autorità e i cittadini del Giglio. Il comandante Aquilino ha illustrato le operazioni a Rossi e gli ha mostrato da un computer le primissime immagini inedite del fondale sottostante alla Concordia che i sommozzatori hanno esplorato alla ricerca di Russel Rebello. «Vi ringrazio per quello che fate» ha detto Rossi, che poi ha chiesto al comandante Aquilino cosa ne pensasse del progetto di rimozione delle piattaforme in cemento, sacchi di malta, ferri e metallo che stazionano sul fondale dopo aver sorretto la Concordia. «Laggiù sembra un cantiere edile – ha risposto il comandante -. La parte di cemento va rimossa ma le strutture in ferro potrebbero restare».  

Costa Concordia, genova, Vigili del Fuoco


Domenico Coviello

Giornalista

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