Copa sudamericana. Nella notte del 31 luglio seconda partita con il Palmeiras a San Paolo del Brasile

Fiorentina: gran gol di Gomez su assist di Bernardeschi. Battuti gli Estudiantes a La Plata: 0-1

di Paulo Soares - - Cronaca, Primo piano, Top News

Mario Gomez dopo aver segnato il gol della vittoria contro gli Estudiantes

Mario Gomez dopo aver segnato il gol della vittoria contro gli Estudiantes

LA PLATA – Non si smentisce, Mario Gomez, in quest’avvio di stagione. Vuol dimostrare di essere l’implacabile goleador di sempre e ci riesce anche nel freddo di La Plata, in questa “Copa” che si gioca nell’inverno sudamericano fra squadre che stanno  soprattutto inseguendo quella forma da campionato ancora non vicina. Ma è comunque la Fiorentina a dimostrare di avere una condizione migliore. E anche un gioco spigliato, come Montella comanda.  Gli  Estudiantes de La Plata, formazione argentina dal passato glorioso, doveva essere più avanti e invece mostra un po’ la corda contro i viola precisi nei passaggi e incisivi nella manovra. Che trovano anche il gol della vittoria, un giro d’orologio prima della mezz’ora del primo tempo, appunto con Gomez che mette dentro, implacabile, una bella azione verticale costruita da Woslki. Gomez schierato con compagni nuovi: prima Bernardeschi, rientrato dal Crotone per trovare  posto nella Fiorentina, magari  quando manca Pepito Rossi che, come in questo caso, non gioca ancora. E proprio Bernardeschi è l’autore dell’ultimo passaggio a Gomez per il gol che dà la vittoria alla Fiorentina e punti nella classifica della “Copa”:  non alla squadra viola, ma all’Uefa. Il regolamento  è infatti singolare: le squadre rappresentano la confederazione di ciascun continente. Poi, a una ventina di minuti dalla fine, al  posto di Bernardeschi, e quindi al fianco dell’infaticabile Gomez, è entrato Babacar.   Anche lui tornato dal campionato di serie B, giocato con il  Modena, con la prospettiva di essere utile. Poteva andare all’Eintracht di Francoforte. Invece la trattativa è saltata ed è rimasto qui, a disposizione, con molta buona volontà.

Tra i nuovi da segnalare la buona prova di Brillante. Viene dall’Australia ha l’aspetto di un fraticello predicatore, ma i piedi rivelano capacità non comuni. Schierato nel ruolo di Pizarro (in tribuna insieme al neo acquisto, il difensore argentino Basanta) Brillante non ha smentito il suo cognome. Sì, diciamo che a tratti è riuscito a rifulgere, diciamo pure a brillare. Bene anche il giovane Piccini. Qualche problema in più, invece, lo ha manifestato il portiere Tatarusanu, romeno, che ha pagato difficoltà di lingua e di intesa. Nella ripresa Roncaglia e’ stato costretto a uscire per infortunio. Non dovrebbe essere niente di preoccupante, ma bisognerà vedere la sua reazione nelle prossime ore.

In sostanza, una Fiorentina più che passabile. Se si considerano le stranezze di questa fase di preparazione, a poche settimane di distanza dal Mondiale, possiamo essere moderatamente soddisfatti. La Juve è stata battuta (2-3) dai dilettanti del Lucento. Il Milan è stato strapazzato (3-0) dai greci dell’Olimpyakos. E allora avanti viola: la strada sembra quella giusta.

Fiorentina in vantaggio al 29’. Segna Mario Gomez. Pregevole azione in verticale dei viola avviata da Wolski che recupera un ottimo pallone a metà campo, serve Boja Valero che tocca  a Bernardeschi: grande assist del giovane attaccante di ritorno dal prestito al Crotone.  Arriva  Gomez che si porta quasi  a tu per tu con il portiere argentino Silva e non sbaglia. Gol.  Un bel gol. Mario esulta. Conferma così la sua buona forma fisica, acquisita fin dai primi giorni del ritiro a Moena.

Avvio di ripresa un po’ noioso. Il neo entrato Vecino potrebbe raddoppiare al 35’ ma colpisce il palo a porta vuota dopo un bell’assist di Babacar. Allora? Prima partita nella “Copa” e prima vittoria. Nella notte fra mercoledì e giovedì (in Italia saranno esattamente le 3 di giovedì 31 luglio), la Fiorentina giocherà in Brasile, a San Paolo, contro il Palmeiras, formazione nella quale giocava Julio Botelho, ossia Julinho, protagonista del primo scudetto viola nella stagione 1955-56. Ma non ci sarà tempo per i ricordi. In quella partita dovrebbe finalmente debuttare Pepito Rossi. In tandem con questo scoppiettante Gomez. Notte di fuochi d’artificio? Vedremo.

 

Formazioni

ESTUDIANTES (4-4-2): Silva, Desàbato, Re, Aguirregaray (nel st dall’11’ Prediger), Goni, Gil Romero, Matinez, Jara, Correa, Carrillo, Auzqi (nel st dall’11’ Diego Vera).  All.: Mauricio Pellegrino

FIORENTINA: Tatarusanu, Roncaglia (nel st dal 18’ Tomovic), Gonzalo Rodriguez, Alonso, Piccini, Borja Valero (nel st dal 31’ Mati Fernandez), Brillante, Wolski (nel st dal 17’ Vecino), Vargas (nel st dal 17’ Pasqual), Bernardeschi (nel st dal 25’ Babacar), Mario Gomez. All.: Montella

Arbitro: Pitana (Argentina)

Marcatore: nel pt al 29’ Gomez

Ammoniti: Gonzalo Rodriguez, Brillante

 

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Paulo Soares

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