Dal Brasile un segnale incoraggiante per il campionato e la Nazionale

Fiorentina: Rossi entra e segna un gran gol. Viola battuti dal Palmeiras (2-1), ma Pepito c’è

di Paulo Soares - - Sport

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Pal Fio 6

SAN PAOLO – Riecco Pepito Rossi. Entra sullo zero a due e segna un gran gol. La Fiorentina perde la seconda partita della Copa Euroamericana contro il Palmeiras, ma ritrova il suo campione. Voglioso più che mai di giocare e di segnare. Peccato per la sconfitta, dovuta soprattutto alla formazione troppo fragile mandata in campo nel primo tempo da Montella, una squadra con un attacco poco pungente, affidato a Babacar e Ilicic, con Joaquin alle loro spalle. No, la Fiorentina sperimentale del primo tempo, con Bakic in mezzo al campo e un Hegazi sbadato in mezzo alla difesa non funziona. E rimedia un passivo pesante: due a zero. Passivo che la Fiorentina più vera della ripresa, con Pepito Rossi e Pizarro, dimezza ma non riesce a colmare anche perché siamo alle prime battute di questa nuova stagione, la stanchezza si fa sentire presto e la manovra non è ancora quella da campionato. Insomma, questa squadra è come una macchina da gran premio che deve essere messa a punto.

Pepito Rossi dopo il gol del 2-1

Pepito Rossi dopo il gol del 2-1

PEPITO – Ma la rivelazione della serata è Pepito. Che risponde a Prandelli non con le parole ma con un gran gol e, soprattutto, dimostrando di giocare senza paura, di non temere i contrasti, di saper fare anche a sportellate con i difensori brasiliani. Un Pepito che manda un messaggio al campionato e al nuovo ct della Nazionale, chiunque possa essere: io, Giuseppe Rossi, sono qua. Pronto a far gioire i tifosi viola e quelli di tutt’Italia in maglia azzurra.

Il risultato? Premia troppo il Palmeiras. Che dà punti alla federazione sudamericana. In questa “Copa”, Europa e Sud America sono pari: 4 a 4. La Fiorentina aveva portato punti con la vittoria all’esordio, sabato scorso a La Plata, con gli Estudiantes, gol di Mario Gomez. Decisiva sarà l’ultima partita dei viola, nella notte fra il 2 e 3 agosto a Lima, in Perù, contro l’Universitario, ex squadra di Vargas.

JULINHO – Ventimila spettatori nello stadio di San Paolo. Dopo la ferita bruciante del Mondiale, i brasiliani cercano di riprendere contatto con il calcio. Non ne possono fare a mano, anche se la lezione è stata durissima.  La Fiorentina, qui, è squadra conosciuta e ben vista.  Giocava nel Palmeiras uno dei campioni più cari al cuore dei tifosi viola: Julio Botelho, ossia il grande Julinho.  Non a caso è in palio anche una speciale Coppa Firenze dedicata proprio a Julinho: in ricordo del torneo giocato al Comunale fiorentino nel giugno del 1962. La finale fu vinta dal Palmeiras per 3-1. Con i brasiliani giocava Julinho che fece la sua ultima apparizione a Firenze.

BABACAR – La Fiorentina  comincia con una formazione molto sperimentale. A sorpresa, nonostante le attese, Pepito Ross non c’è. Resta fuori anche Mario Gomez. Montella schiera un attacco del tutto inedito con Babacar e Ilicic, sostenuti da Joaquin. E proprio Babacar (12’) ha un’ottina occasione per segnare, solo davanti al portiere, su assist delizioso di Pasqual, ma calcia incredibilmente a lato. Errore clamoroso. Che costa caro. Perché nel calcio quando sbagli vieni punito. Ed ecco che nemmeno due minuti dopo è il Palmeiras a trovare il gol con una manovra travolgente che spiazza la difesa viola dove manca Gonzalo Rodriguez e imperniata invece su Savic e sull’egiziano Hegazi.  E’ Victor Luis che s’impossessa del pallone e infila Neto  con un diagonale imprendibile.

Accusa un po’ il colpo, la Fiorentina, che nei primi minuti aveva messo in mostra una manovra brillante e ficcante, con Ilicic molto attivo e Mati Fernandez capace di alcuni tocchi deliziosi. Joaquin (26’) va giù in area, forse toccato da un difensore, ma l’arbitro lascia correre.  Si arrabbia comunque con i suoi difensori l’allenatore dei brasiliani, ossia l’ex attaccante argentino Ricardo Gareca.  I viola attaccano anche con gli esterni, Tomovic e Pasqual, ma si espongono  a micidiali contropiede. Tomovic difetta nei rientri, Hegazi sbaglia clamorosamente l’intervento e per lo svelto Leandro è un gioco da ragazzi entrare in area e mettere dentro un altro diagonale sul quale Neto non può far nulla. Due a zero per il Palmeiras. Fiorentina ingenua e francamente imbarazzante indietro.  E’ vero che si tratta di formazione sperimentale, quasi d’emergenza e che siamo ancora alle prime prove di stagione, ma è altrettanto vero che nemmeno Montella  si aspettava tanta vulnerabilità difensiva.  Soprattutto  sbaglia troppo Hegazi sul quale, forse, l’allenatore aveva riposto più di una speranza come alternativa a Gonzalo.  Contro gli Estudiantes de La Plata, al debutto argentino in questa Copa Euroamericana, la difesa viola aveva mostrato tutt’altra consistenza, anche perché c’era Gonzalo Rodriguez e perché il centrocampo, con Borja Valero attivissimo, aveva saputo fare un buon filtro. Cosa che non è riuscita, nel primo tempo di San Paolo, al poco efficace Bakic. Non a caso, in avvio di secondo tempo Montella irrobustisce  il centrocampo inserendo Vargas e facendo debuttare Pizarro che ha rinnovato felicemente il contratto pochi giorni fa.

FENOMENO – E finalmente, dal  18’ del secondo tempo, fa il suo debutto stagionale Pepito Rossi. Che non ha più il numero 49 ma il 22. Momento importante: perché è il primo della nuova stagione, che per Rossi dovrebbe essere quella del grande rilancio. E la differenza si nota subito. Pepito tocca il pallone e i viola diventano pericolosi. Pasqual colpisce clamorosamente il palo. Fiorentina visibilmente stanca, ma Rossi continua la sua danza con il pallone al limite dell’area avversaria. Non ha nessuna paura nei contrasti. Messaggio per Prandelli, una risposta sul campo alla polemica dell’ex ct? Ormai è storia vecchia. Importante, per la Fiorentina, è questo Rossi nuovo. Un paio di suoi passaggi indovinati non trovano sbocchi felici da parte dei compagni. Sì, ci vorrebbe Mario Gomez accanto a Pepito. E’ possibile che il tandem meraviglia torni sabato, in Perù, nella terza partita della Copa.  Ma anche da solo, Rossi fa la differenza. E al 28’ segna: riceve un bel pallone da Babacar, entra in area, resiste alla carica di un difensore, e con un preciso tocco d’esterni sinistro batte Fabio.

NAZIONALE – Sì, Giuseppe Pepito Rossi è tornato. Si tratta del miglior talento del campionato italiano. Una grande risorsa per la Fiorentina ma anche per la Nazionale, chiunque sarà il nuovo commissario tecnico. Anche Babacar trae giovamento dalla presenza del super compagno. La Fiorentina riparte. Tomovic fallisce in maniera incredibile il pareggio al 37’, mandando fuori un pallone apparentemente facile da sfruttare. Il Palmeiras riparte in contropiede. Ma c’è Pizarro davanti alla difesa, capace d’intercettare  e far ripartire la squadra viola.

Formazioni

PALMEIRAS: Fàbio, Weldinho, Wellington, Marcelo Oliveira, Victor Luis, Josimar, Wesley (nel st dal 27’ Mazinho), Allione  (nel st dal 27’ Cunha), Mendieta (nel st dal 15’ Bernardo), Leandro, Erik (nel st dal 15’ Patrick Vieira). All.: Ricardo Gareca

FIORENTINA: Neto, Tomovic, Hegazi, Savic, Joaquin (nel st  dal 9’ Pizarro), Mati Fernandez (nel st dall’1’ Vecino), Bakic  (nel st dal 28’ Piccini), Lazzari (nel st dal9’ Vargas), Pasqual, Ilicic (nel st dal 18’ Pepito Rossi), Babac ar. All.:  Vincenzo Montella

ARBITRO: Raphael Claus

MARCATORI:  nel pt al 14’ Victor Luis e al 35’ Leandro; nel st al 28’ Rossi

AMMONITI: Pizarro

 

 

 

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Paulo Soares

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