Le manifestazioni per celebrare l'11 agosto

Firenze, 70 anni fa la Liberazione: il ricordo con mostre, spettacoli, film

di Domenico Coviello - - Cronaca, Cultura, Politica

Partigiani in combattimento per le strade di Firenze

Partigiani in combattimento per le strade di Firenze

FIRENZE – Fu una sequenza secca: poco dopo le 6 del mattino l’ordine di attacco del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale; alle 6.45 i rintocchi della Martinella, la campana della Torre di Arnolfo, come segnale dell’insurrezione; alle 7  i capi politici dei partigiani si installarono in Palazzo Medici Riccardi per instaurare il nuovo governo cittadino. Così cominciò la giornata della Firenze liberata, l’11 agosto 1944.

Così sarà ricordata lunedì 11 agosto, a 70 anni di distanza. Ma non bastò certo la presa di Palazzo Medici. La battaglia contro tedeschi e fascisti durò a lungo in quella storica giornata del 1944: a San Jacopino, lungo il Mugnone, alla Fortezza, in Piazza della Libertà, al Ponte al Pino, lungo la linea ferroviaria di via Aretina. I franchi tiratori fascisti, molti dei quali erano ragazzi adolescenti, opposero una dura resistenza. E avevano già colpito pesantemente in Oltrarno, sparando anche sulla gente dopo l’arrivo delle forze angloamericane a Porta Romana il 4 agosto, il giorno dopo l’esplosione dei ponti sull’Arno escluso il Ponte Vecchio. E ancora il 7 agosto, quando in piazza Santo Spirito fu ferito a morte, da un colpo di mortaio, il comandante partigiano della Divisione Arno, Aligi Barducci, detto Potente. A Palazzo Pitti, trasformato in luogo di ricovero per gli sfollati, trovarono rifugio 5 mila fiorentini. In quei giorni della Liberazione era in piena attività a Firenze anche uno dei capi partigiani nazionali: Sandro Pertini, che divenne poi, nel 1978, presidente della Repubblica.      

Lunedì 11 agosto 2014 sarà proprio il suono della Martinella a dare il via alle celebrazioni nel 70° della Liberazione. Alle 10 in piazza dell’Unità Italiana deposizione di una corona di alloro da parte delle autorità civili, religiose e militari al monumento ai Caduti di tutte le guerre. Poi partirà il corteo diretto a Palazzo Vecchio. Nel Salone dei Cinquecento alle 10.45 sono in programma i saluti del sindaco Dario Nardella e l’intervento del partigiano Vittorio Meoni presidente dell’Anpi della Provincia di Siena. Tutto si concluderà in serata in piazza Signoria, sull’Arengario di Palazzo Vecchio, dove alle 21 si terrà il tradizionale concerto della Filarmonica Gioacchino Rossini.

Molti gli eventi in programma, aperti a tutti, per ricordare la Liberazione di Firenze al di là delle cerimonie ufficiali.

Mostra «1944 I ponti di Firenze Florentine art and people under fire»: allestita all’Archivio storico del Comune, aperta al pubblico fino al 30 novembre secondo il seguente orario: per tutto agosto il lunedì e il venerdì dalle 10 alle 14 e dal 1° settembre il lunedì e il venerdì dalle 10 alle 14 e dal martedì al giovedì dalle 10 alle 17.30 . Il percorso espositivo ripercorre l’anno di guerra di Firenze nei manifesti e negli atti dell’amministrazione comunale, affiancati da ricordi e cimeli. Si spazia quindi dai comunicati del governo fascista di Salò (tra i quali il manifesto di chiamata alla leva obbligatoria) e del comando tedesco, alla notte dei ponti (fra il 3 e 4 agosto 1944), all’11 agosto dell’insurrezione con il comunicato del CTLN e l’insediamento del sindaco Gaetano Pieraccini fino all’amministrazione del Comando alleato, arricchite dagli acquerelli delle distruzioni di Corrado Pogni e alcuni album fotografici.

Mostra «Storia della ‘Divisione Friuli’ da 130 anni al servizio degli italiani»: allestita al Palagio di Parte Guelfa, l’esposizione è aperta al pubblico l’11 e 12 agosto dalle 9 alle 13. La mostra ripercorre le tappe più significative della Divisone Friuli dell’esercito italiano dalla sua fondazione, avvenuta 130 anni fa, ai nostri giorni. In particolare, ricorda il ruolo che la Divisione sostenne dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 in Corsica, dove, al tentativo di disarmarla da parte di due divisioni tedesche, reagì con forza ricacciandole in mare dopo settimane di scontri, iniziando così vittoriosamente la guerra di liberazione degli italiani.

Percorso letterario «Firenze liberata: ora e sempre Resistenza»: l’evento si terrà presso la Sala delle conferenze della Biblioteca delle Oblate lunedì a partire dalle 17. A partire dalle 18 Letizia Fuochi presenta un recital storico, «Passato da tutelare. presente da costruire», dedicato al grande intellettuale, rettore dell’Università di Firenze dopo la caduta del fascismo il 25 luglio 1943, e Padre Costituente, Piero Calamandrei. Chiude la giornata il reading musicale di Lorenzo Degl’Innocenti, «Dai boschi alle strade». Nel corso della serata saranno proiettate immagini da Radio Cora, un documentario di Alessandra Povia Valdimiro sulla radiotrasmittente clandestina che riuscì a tenere in scacco per mesi l’agguerrita polizia tedesca e fascista.

«11/8»: spettacolo della memoria che sarà messo in scena al Bargello lunedì alle 21.30. L’ingresso è gratuito. Si racconta la storia della Liberazione di una città, Firenze, in cui per la prima volta un Comitato di Liberazione diventò organo di governo, anche sulla base delle memorie di Sandro Pertini.

«Nuclei (Vitali)»: installazione sonora permanente realizzata da Valeria Muledda all’ex carcere delle Murate. L’installazione, che coinvolge 12 celle al terzo piano, raccoglie e distribuisce nello spazio, mediante apparecchiature d’epoca, circa 20 ore di materiale sonoro. Il progetto nel suo complesso, si compone di sei parti: un’antologia di racconti, per via diretta e indiretta, relativi al carcere delle Murate ed al contesto storico-urbano che ne ha influenzato l’identità e la percezione da parte della città; sonorità registrate a contatto degli stessi spazi fisici delle Murate; racconti e registrazioni d’ambiente colte all’interno del nuovo carcere di Sollicciano. L’opera fa parte delle iniziative promosse dal Comitato delle celebrazioni per il 70° anniversario della Liberazione.

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Domenico Coviello

Domenico Coviello

Giornalista

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