Unica rappresentazione al Gran Teatro all'aperto

Pucciniano: a Torre del Lago «Junior Butterfly» canta in italiano

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

Una scena di «Junior Butterfly»

Una scena di «Junior Butterfly» nell’allestimento di Torre del Lago

TORRE DEL LAGO – Al Festival nel Gran Teatro all’aperto «Giacomo Puccini» si potrà vedere e ascoltare, in un’unica rappresentazione, «Junior Butterfly» del compositore giapponese Shigeaki Saegusa: un sequel di «Madama Butterfly» presentato a Torre del Lago già nel 2006 e stavolta proposto per la prima volta col libretto di Masahiko Shimada tradotto in italiano. Protagonista è il figlio di Butterfly, Dolore, americano a tutti gli effetti, che viene mandato dal suo governo in Giappone con un incarico di informazione bellica. A Kobe si innamora della giapponese Naomi.

La vicenda dell’opera ha sullo sfondo la tragedia della bomba atomica sganciata il 9 agosto 1945 sulla città di Nagasaki. L’ambizioso progetto vede in scena artisti italiani e artisti giapponesi (con la collaborazione del governo giapponese, dell’istituto di cultura giapponese in Italia e della Fondazione Italia-Giappone) e sarà l’occasione per lanciare dalla terra di Puccini un messaggio contro le guerre e per commemorarne le vittime civili. La cerimonia, durante la quale saranno liberate nel Lago di Puccini le tradizionali lanterne giapponesi con cui nelle “Tōrōnagashi” in Giappone si commemorano i defunti affidando le lanterne alle correnti dei fiumi o alle maree, vuole in particolare ricordare le vittime delle bombe atomiche di Hiroshima (6 agosto) e Nagasaki (9 agosto) e la popolazione di Sant’Anna di Stazzema massacrata il 12 agosto. Prima della rappresentazione sarà chiesto al pubblico un breve momento di silenzio nel ricordo delle vittime civili di tutte le guerre.

«In questa era di massacri, di fronte alla follia politica, musica e poesia non possono più consolarci». Inizia così «Junior Butterfly», un’opera che è prima di tutto un grido appassionato contro la guerra e al tempo stesso un inno all’amore. Una composizione moderna, melodica che il musicista giapponese ha immaginato come sequel del capolavoro pucciniano Madama Butterfly con cui Giacomo Puccini gettò un ponte tra la cultura orientale e quella occidentale.

Per la prima volta «Junior Butterfly» sarà cantata in italiano, con un effetto che ha lasciato soddisfatti in primis, durante le prove, il compositore Shigeaki Saegusa, appositamente tornato a Torre del Lago per assistere alla nuova messa in scena, e il librettista e regista Masahiko Shimada, che ha rimpianto di non aver pensato subito ad usare la nostra lingua per il suo libretto.

Sul podio a dirigere l’Orchestra del Festival Puccini il direttore Giapponese Naoto Otomo, mentre il Coro sommerà il Coro del Festival Puccini e il Coro giapponese Roppongi Chorus, formato da professionisti del mondo dell’economia e uomini politici appassionati d’opera. Le scene sono di Rumi Matsui e il disegno luci di Valerio Alfieri.

 La trama. Junior Butterfly racconta la storia di, Dolore, figlio di Cio Cio San adottato dalla famiglia Pinkerton. Junior Butterfly (Angelo Fiore) è stato cresciuto senza memoria della madre, evocata solo dal soprannome che porta. Su incarico della Direzione d’Informazione Bellica degli Stati Uniti viene inviato a Kobe, in Giappone, dove viene discriminato a causa delle sue radici etniche.. Nel frattempo il Giappone ha avviato l’invasione della Cina continentale, aumentando l’antagonismo delle Forze Alleate, che si oppongono fermamente alle conquiste militari giapponesi. In Giappone J. B. si innamora di Naomi (Rossana Cardia) e vuole sposarla, pur dilaniato dalla contraddizione tra amore e dovere. Il fratello maggiore di Naomi, il tenente Noda (Eugene Villanueva) lo invita a riflettere sul fatto che non riusciranno, per quanto ci provino, a tradire le loro patrie. J. B. risponde: «Io sarò sempre neutrale! Io da qui non partirò, rimarrò nel paese dove c’è la tomba di mia madre. E ciò mi sembra il dovere d’un figlio ibrido come me». A queste parole, il tenente Noda conclude: «Non approvo per ora la vostra unione. Ma forse verrà un bel dì in cui avrete la benedizione». Nessuno gioisce al matrimonio tra J. B. e Naomi, ma vivono una breve felicità ed hanno un bambino. Nel frattempo Giappone e Stati Uniti entrano in guerra fra loro. J. B. e Naomi si promettono che, anche se saranno separati, i loro cuori «resteranno uno». Mr. Burton (Pedro Carrillo) annuncia che la base di Pearl Harbour è stata attaccata, che il consolato è stato chiuso e loro sono in stato d’arresto. Naomi e suo figlio visitano il campo di prigionia dove J. B. è detenuto. Con la promessa di rivedersi proprio a Nagasaki, Naomi lascia il campo. Nelle macerie della città di Nagasaki, sono passati due mesi da quando la bomba è stata sganciata. La guerra è finita. J. B. è stato rilasciato, ed è arrivato in città alla ricerca di Naomi e del bambino. Esausto, si trascina sulla cima di una collina. La città in cui i suoi genitori si sono amati è ormai irriconoscibile. Ma l’oceano, la cui superficie lui e sua madre avevano ogni giorno scrutato assieme, è mosso dalle onde, come se niente fosse successo. Raggiunta una chiesa, si presenta a una suora (Valentina Boi) e le chiede notizie di sua moglie. La monaca gli porta dalla cappella un pugnale laccato, decorato con un dragone, e glielo consegna, dicendogli che è un ricordo di sua madre. Lo informa che Naomi era a Nagasaki durante l’attacco atomico ed è ancora viva; lui la raggiunge. Interamente avvolta in una benda di cotone, dal suo letto Naomi si turba nel sentire la voce di J. B. che la chiama. J. B. le giura amore eterno, mentre lei spira cantando «Il nostro amore, come l’onda che lava le rive delle spiagge, come la brezza, accarezzerà i furori e le ire della terra».

 

mercoledì 13 Agosto, ore 21.15 Gran Teatro Giacomo Puccini di Torre del Lago (Via delle Torbiere, Torre del Lago, Lucca)

«Junior Butterfly», musica di Shigeaki Saegusa, libretto di Masahiko Shimada per la prima volta tradotto in italiano

Orchestra del Festival Puccini – Coro del Festival Puccini e Roppongi Men’s Chorus Club

Maestro concertatore e direttore Naoto Otomo

Jr. Butterfly: Angelo Fiore; Naomi: Rossana Cardia; Suzuki: Mayuko Sakurai; Suora: Valentina Boi; McCallum/Levine: Vincenzo Serra; Noda: Eugene Villanueva; Poeta: Vejo Torcigliani; Barton/Poliziotto /Reporter: Pedro Carrillo

Regia Masahiko Shimada – Scene Rumi Matsui – Costumi May Corporation – Light designer Valerio Alfieri

Biglietti da € 33 a € 11,00; Info Info: 0584350567 / 0584427201 – ticketoffice@puccinifestival.it

www.puccinifestival.it

 

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