Sblocca Italia : Renzi copia i tedeschi. Garanzia pubblica sui prestiti alle pmi

Palazzo Chigi, sede del Governo italiano
Palazzo Chigi, sede del Governo italiano

Il governo copia il modello tedesco. Ossia: Renzi prende spunto dalla Merkel. Le pubbliche e medie imprese saranno  finanziate dalla Cassa depositi e prestiti, la società  pubblica che raccoglie il risparmio postale e che è controllata all`80 per cento dal Tesoro e per circa il 20 per cento dalle fondazioni bancarie.Il modello dell’intervento dovrebbe appunto essere quello dell’omologo Ente tedesco, che ha contribuito non poco al rilancio dell’economia teutonica.

CASSA DEPOSITI E PRESTITI – Il progetto sarebbe quello di estendere la garanzia statale delle attività  della Cassa, una garanzia che potrebbe riguardare le attività  di raccolta ma soprattutto quelle di impiego per fare in modo che i soldi nella disponibilità  della Cassa possano affluire più facilmente al sistema produttivo. La consistenza dell’intervento della Cassa del resto è già elevata soltanto attraverso la raccolta del risparmio postale, che nell`ultimo bilancio ha superato i 240 miliardi. Le piccole e medie imprese oggi vengono finanziate però solo con una parte ridotta di questi soldi attraverso la mediazione del canale bancario.

BANCHE – Se i soldi che la Cassa fornisce agli istituti di credito fossero garantiti dallo Stato, non assorbirebbero capitale delle banche, perché queste ultime non dovrebbero fare accantonamenti per il rischio essendo coperte dalla garanzia pubblica. Questo faciliterebbe la richiesta di fondi e il loro utilizzo per il finanziamento delle imprese. La Cassa dovrebbe anche partecipare alla nuova operazione di rifinanziamento che la Banca centrale europea farà partire  a settembre, la cosiddetta Titro. Nella precedente operazione, quella lanciata da Draghi nel 2012, la Cassa aveva ricevuto dalla Bce 28 miliardi, utilizzati soprattutto per sostenere i titoli di Stato italiani. Questa volta la richiesta dei fondi sarà condizionata al loro utilizzo per il finanziamento delle imprese.

SBLOCCA ITALIA – Un appuntamento decisivo per il varo dello Sblocca Italia dovrebbe esserci a Palazzo Chigi il prossimo 25 agosto, quando gli uffici riprenderanno il lavoro dopo una breve pausa estiva in vista del consiglio dei ministri del 29 nel quale il provvedimento dovrebbe essere definitivamente varato.
Saranno esaminate poi anche le misure per far ripartire i cantieri che, secondo quanto indicato dallo stesso Renzi, dovrebbero sbloccare 43 miliardi di euro già stanziati. Oltre allo sblocco dei cantieri si provvederà allo sblocco delle opere dei Comuni (2mila interventi per un valore complessivo di 13OOmilioni, investimenti autostradali per 10 miliardi), lo sblocco delle reti (banda larga e ultralarga), lo sblocco dei porti, quello della burocrazia, dell`export, di Bagnoli e dell`energia. Un programma decisamente ambizioso. Ma ai programmi ambiziosi Renzi ci ha già abituato da tempo, il guaio è che poi ai programmi non seguono le realizzazioni pratiche.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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