Fasano: le nozze principesche della figlia del magnate indiano sono uno schiaffo ai nostri marò

I due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone
Fasano,  Puglia
Fasano, Puglia

Le nozze della figlia del magnate indiano Pramod Agarwal a Fasano, in Puglia, terra natale dei nostri marò sequestrati in India, per ora hanno sollevato un`ondata di indignazione nella rete.

CRITICHE – Roventi critiche sono state rivolte al sindaco di Fasano, Lello Di Bari, che ha annunciato di partecipare a una delle tre giornate della cerimonia.Un gruppo di suoi concittadini ha aperto un gruppo su Facebook («Nessun amministratore fasanese al matrimonio indiano») per chiedere che nessun rappresentante istituzionale partecipi all`evento. Questo il testo dell`appello sul social network, sottoscritto da centinaia di persone: «Non possiamo tollerare che amministratori e/o detentori di cariche istituzionali fasanesi partecipino al matrimonio previsto il 4,5 e 6 settembre prossimi. Non possiamo tollerare che Fasano si genufletta di fronte ai plutocrati di una nazione che tiene ostaggi in spregio al diritto internazionale due nostri connazionali da oltre due anni, né che i fasanesi siano blindati in casa loro da questa gente».

PARENTI – Sulla vicenda sono intervenuti anche i parenti dei due marò. «Non mi sento di commentare» ha detto Paola Moschetti, compagna di Massimiliano Latorre. Mentre invece Alessandro Girone, fratello di Salvatore, non ha nascosto un po’ di sorpresa. «Il fatto che in Italia vengano concessi questi spazi nonostante ci sia in ballo la vicenda dei fucilieri può dare fastidio – ha spiegato – ma credo che questa vicenda non influisca sulla querelle in corso».

LIVORNO – Contro il Sindaco di Fasano si sono schierati, a sorpresa, anche alcuni militari dell`Accademia navale di Livorno, che sui social network hanno inviato decine di mail di protesta al sindaco di Fasano. Inoltre Fernando Termentini, generale di Brigata della riserva dell`Arma del Genio dell`Esercito Italiano, ha lanciato accuse durissime al sindaco, minacciando anche di rivolgersi alla Corte dei conti se il Comune spenderà dei soldi per garantire un qualsiasi servizio per questo matrimonio; dall`illuminazione alla raccolta dei rifiuti fino ai turni straordinari della polizia municipale.
Il sindaco ha replicato che non ci sono spese per l’Amministrazione comunale e che lui non è ancora certo d’intervenire.

SPESE – Sono certe invece le spese a cui andrà incontro lo Stato perché prefetto e questore di Brindisi, su indicazione anche del ministero dell’Interno, stanno ovviamente preparando i servizi di sicurezza in vista dell’evento. Ma non sarebbe il caso che almeno queste spese venissero addossate al magnate indiano? Anche per il rispetto dovuto ai nostri marò, alla cui liberazione le autorità italiane mi sembra stiano dedicando molta meno attenzione e impegno.

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