Approvato in Commissione Sviluppo

Toscana, microcredito anche alle partite Iva. Valore Isee alzato a 36 mila euro

di Rebecca Romoli - - Cronaca

Sono 1400 le piccole imprese toscane che hanno avuto accesso al microcredito

Piccoli prestiti col microcredito: sono indispensabili per sostenere molte famiglie

FIRENZE – Anche i lavoratori autonomi con partita Iva individuale potranno beneficiare da ora in avanti dei fondi per il microcredito che la Regione Toscana mette a disposizione delle famiglie in difficoltà economica. I lavoratori dipendenti, inoltre, ne potranno beneficiare anche con un valore Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) superiore a quello finora ammesso: fino a un massimo, cioè, di 36.151,98 euro.

IN AULA A GIORNI – Sono le importanti novità di una proposta di modifica alla legge regionale 45 del 2013 sul sostegno alle famiglie in difficoltà economiche, approvata oggi 17 settembre all’unanimità dalla Commissione sviluppo economico del Consiglio Regionale. «Il testo modificato dovrebbe andare la settimana prossima in aula per l’approvazione – ha precisato l’assessore alle Attività produttive Gianfranco Simoncini -. Vorrei esprimere la mia soddisfazione perché grazie a queste modifiche si potranno erogare gli aiuti previsti a un numero maggiore di lavoratori e lavoratrici in situazione di disagio».

PARTITE IVA – Per ampliare la categoria dei beneficiari del microcredito si è anzitutto provveduto a includere anche i lavoratori autonomi con partita Iva individuale. Ad alcune precise condizioni, però: dovranno avere residenza in Toscana; essere titolari di partita Iva individuale da almeno 2 anni precedenti alla presentazione della domanda; avere un valore Isee non superiore a 36.151,98 euro; non avere contratto o incarichi di lavoro autonomo né percepire compensi da almeno 2 mesi; non essere imprenditori e non aver sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori nell’anno in corso.

LAVORATORI DIPENDENTI – Inoltre, per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, poiché nel testo iniziale della legge, in attesa che entrasse in vigore il nuovo Isee, la concessione del contributo per il microcredito aveva requisiti troppo stringenti (appartenenza a un nucleo familiare fiscale monoreddito oppure, nel caso di famiglia plurireddito, che i due principali percettori siano entrambi nella condizione di non ricevere lo stipendio da più di 2 mesi o in attesa di percepire un ammortizzatore sociale) e che di fatto hanno finito per frenarne l’applicazione, è stato deciso di innalzare il valore Isee fino a 36.151,98 euro.

I FINANZIAMENTI – Al 15 settembre scorso le garanzie deliberate sono state 253, quelle in lavorazione 13. In totale sono stati attivati finanziamenti per circa 800 mila euro. La Regione ha messo a disposizione 5 milioni di euro per tre anni.

 

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Rebecca Romoli

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Giornalista
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