Autotrasporto: torna l’incubo dello sciopero dei Tir. Confartigianato sulle barricate

 

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FIRENZE – Governo inadempiente, secondo Confartigianato. Arriva la disdetta del protocollo d’intesa sui trasporti, siglato nel 2013. E torna il pericolo del fermo dei servizi di autotrasporto, cioè dei Tir e dei camion. Il protocollo era stato firmato dalle organizzazioni di categoria e dal ministero delle infrastrutture, il 28 novembre 2013 ed aveva scongiurato lo sciopero già promesso per dicembre 2013. Fino alla nuova rottura. Il governo, dicono da una parte, non è stato capace di realizzare i punti inseriti nell’accordo siglato meno di un anno fa. Fra di essi, l’impegno a garantire agli autotrasportatori il diritto di recupero del maggior onere delle accise. O l’impegno a fronteggiare la concorrenza sleale degli autotrasportatori comunitari. E lo sciopero scongiurato allora, torna una possibilità concreta.

Spiega Roberto Tegas, presidente di Confartigianato trasporti Toscana e Firenze: «Di fronte alla totale incapacità di attuare la maggior parte dei 19 punti contenuti nel protocollo e alle numerose inadempienze del governo rispetto agli impegni assunti con la categoria nei dieci mesi trascorsi, non ultima la cancellazione di alcune misure a costo zero nel decreto Sblocca Italia abbiamo deciso, con le sole Conftrasporto e Sna Casartigiani, di avviare immediatamente un percorso di consultazione con gli operatori del settore. Questo per valutare la situazione in atto e concordare le azioni più idonee a tutelarne gli interessi, non escludendo sin d’ora la proclamazione del fermo dei servizi di trasporto».

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